Giacomo Caliendo (NEWPRESS)
Giacomo Caliendo (NEWPRESS)

Roma, 31 gennaio 2020 - Ma davvero i 700 vitalizi cancellati nel 2018 potrebbero tornare nelle tasche degli ex senatori? Il presidente della commissione Contenziosa di Palazzo Madama, Giacomo Caliendo nega. E si dice anche pronto a "denunciare penalmente per violazione del segreto della camera di consiglio" chi ieri ha fatto circolare voci che vorrebbero l’organismo già in procinto di varare un provvedimento che annullerebbe la delibera di Palazzo Madama, gemella di quella della Camera dei deputati, con la quale si sono cancellati i vitalizi ai rispettivi ex membri delle Assemblee. 

Su quelle delibere, d’altra parte, pesano oltre 800 ricorsi, promossi da altrettanti ex parlamentari, che non intendono rinunciare al vitalizio e l’atto in questione, con la restituzione del mensile, equiparato a una pensione per i senatori, di fatto azzererebbe tutte le cause. Per questo l’orientamento del la commissione Contenziosa sarebbe puntato verso la restituzione della ‘pensione’, con tanto di interessi. 

Anche perché si sarebbe dimostrato effettivamente illegittimo il ricalcolo del contributo su base ‘contributiva’, che permetteva un taglio oscillante dal 45% all’80% dell’intero importo. L’esborso per le casse dello Stato, in caso di perdita delle cause in corso, è quantificato in oltre 22 milioni di euro".

Vista la cifra è evidente che si stia pensando ad una soluzione ‘draconiana’ e definitiva.

Ma il M5s è salito sulle barricate. E nonostante la decisione non sia stata ancora presa (lo sarà il 20 febbraio), cavalca un’onda di indignazione "contro il più odioso dei privilegi" chiedendo addirittura di sciogliere la Commissione i cui componenti sarebbero in chiaro ‘conflitto d’interessi’.

"Chiediamo alla presidente del Senato – ha intimato il grillino Primo Di Nicola – di stoppare questa pronuncia che vanifica una riforma che i cittadini italiani invocano da decenni. Bisogna sciogliere l’organo in conflitto d’interessi e formarne uno nuovo con componenti senatori in grado di valutare e decidere in serenità e senza che ci siano di mezzo interessi personali".

In serata dagli uffici del Senato si precisa che "la commissione Contenziosa e il consiglio di Garanzia sono organi giurisdizionali e, come tali, secondo quanto affermato dalla Corte Europea e dalla Corte costituzionale, sono organi autonomi e indipendenti. In ragione di ciò non è consentito al presidente del Senato qualsivoglia tipo di intervento o ingerenza sulle loro attività".