Il ministro del commercio cinese Zhong Shan con Luigi DI Maio (ImagoE)
Il ministro del commercio cinese Zhong Shan con Luigi DI Maio (ImagoE)

Roma, 23 marzo 2019 - A margine della firma degli accordi Italia-Cina, si assiste a un nuovo scambio di battute acidine tra i due vicepremier. A Matteo Salvini, che ribadisce una certa sfiducia - "Non mi si dica che la Cina è un Paese con il libero mercato", ha detto al Forum di Confcommercio - Luigi Di Maio ribatte in tono poco morbido: "Salvini ha il diritto di parlare - puntualizza il vicepremier pentastellato - io come ministro del Mise ho il dovere di fare i fatti e i fatti sono la firma di accordi per 2,5 miliardi. Questi sono i fatti che mi interessano".

Insomma, lo scontro permanente tra le due anime del governo gialloverde si è arricchito di un nuovo tema su cui discutere. Di Maio non si perde d'anImo e sottolinea: "Per noi oggi è un giorno importantissimo, un giorno in cui vince il Made in Italy, vincono le imprese italiane. Abbiamo fatto un passo per aiutare la nostra economia a crescere, l'Italia è arrivata prima con la Cina".

Da parte sua il premier Giuseppe Conte, in un post su Facebook, scrive: "Sul piano della cooperazione economica, l'obiettivo per l'Italia è quello di riequilibrare la bilancia commerciale e intensificare i flussi di investimento tra i due Paesi. Su questo fronte ci aspettiamo importanti ricadute positive. Il tutto, tengo a ribadirlo ancora una volta, senza alcun rischio per la sicurezza nazionale". Per il premier le intese con la Cina permettono la costruzione "un vero 'level playing field'. Per l'Italia è una grande occasione". E condivide anche il video della firma in diretta: