Roma, 25 settembre 2018  - Vaccino obbligatorio per il morbillo, solo una raccomandazione per l'esavalente. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, intervistata a 'L'aria che tira' su La7, indica la linea futura del governo in merito alla copertura vaccinale.  "Noi ci siamo opposti al decreto Lorenzin e il nostro obiettivo è superarlo. Ma non siamo contro i vaccini, siamo favorevoli ma vogliamo che lo strumento dell'obbligo sia utilizzato in maniera intelligente e solo dove è necessario come si fa anche in altri Paesi. Ad esempio è necessario l'obbligo sul morbillo, mentre non lo è per l'esavalente, per il quale credo sia sufficiente la raccomandazione".

A parere del ministro "per altre patologie è sufficiente la raccomandazione, per esempio per l'esavalente. Su quegli altri vaccini, anche obbligatori prima del decreto Lorenzin ma 'in forma leggera' è possibile secondo noi tornare a un pre-Lorenzin. Mantenendo però alta l'attenzione sul morbillo, che è il vero problema di questo Paese".

Vaccini obbligatori, le regole attuali (e come potrebbero cambiare)

LA LEGGE IN VIGORE - La Lorenzin sui vaccini, approvata in via definitiva a luglio 2017, e in vigore, con l'aggiunta dell'emendamento al Milleproroghe che proroga al marzo 2019 l'obbligo di presentazione del certificato vaccinale, prevede: dieci i vaccini obbligatori per l'iscrizione a scuola da 0 a 16 anni, pena la non iscrizione fino ai 6 anni, e il pagamento di multe per i genitori dai 6 anni in poi. Obbligo di vaccinazione anche per i minori stranieri non accompagnati. I vaccini potranno essere prenotati anche in farmacia. Nasce l'Anagrafe nazionale vaccini, e vengono promosse iniziative di informazione e comunicazione sulle vaccinazioni. 

Le dieci vaccinazioni sono: a) anti-poliomelitica; b) anti-difterica; c) anti-tetanica; d) anti-epatite B; e) anti-pertosse; f) anti Haemophilusinfluenzae tipo B; g) anti-morbillo; h) anti-rosolia; i) anti-parotite; l) anti-varicella. Per queste ultime 4 è prevista una valutazione fra due anni per l'eventuale eliminazione dell'obbligo. Non saranno dirimenti per l'iscrizione a scuola, ma saranno offerti gratuitamente (con chiamata dalle Asl), i vaccini contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus (i primi due in origine erano previsti nel decreto come obbligatori). Non serviranno dieci punture, ma ne bastano due: sei vaccini possono essere somministrati insieme, con l'esavalente (anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b), e altri quattro possono essere somministrati con il quadrivalente (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella).

LE REAZIONI - La senatrice del Pd Caterina Bini, componente della Commissione Sanità: "Forse abbiamo capito male. La ministra della salute Grillo ha appena detto di non essere contraria ai vaccini, ma di preferire l'obbligatorietà per il morbillo ma non per l'esavalente. Non crediamo alle nostre orecchie. L'esavalente contiene il vaccino per difterite, tetano, pertosse acellulare, poliomielite, epatite B ed haemophilus influenzae di tipo B, cioè per malattie mortali o gravemente invalidanti, specie se prese dai neonati. L'esavalente è dunque un salvavita, non solo è gravissimo retrocedere sull'obbligo, ma è inaudito lasciare intendere ai genitori che possano evitare di fare questo vaccino ai figli". 

Dello stesso parere un altro membro della commissione Sanità, la vicepresidente dei senatori di Forza Italia, Maria Rizzotti: "Quelle del ministro Grillo sui vaccini sarebbero parole gravissime per qualsiasi ministro della Salute, diventano inaudite per un ministro che è anche un medico. Come si può contravvenire alle indicazioni del mondo scientifico che ha provato in modo certo la necessità anche del vaccino esavalente?". La Rizzotti continua:  "Affermare che l'obbligatorietà dovrebbe riguardare solo il vaccino contro il morbillo, prevedendo per gli altri la semplice raccomandazione è da un canto una posizione irresponsabile e incredibile, dall'altro un maldestro tentativo di tenere a bada la sparuta minoranza ideologica di no vax, ai quali il M5s in campagna elettorale ha fatto promesse impossibili da mantenere. Comunque sia, le parole della Grillo sono davvero incommentabili e dovrebbero spingere gli amici della Lega ad abbandonare i compagni di viaggio al più presto possibile".

Il virologo Roberto Burioni su Facebook: "Non sono contro le tasse, ma obbligo di pagarle solo se necessario. Obbligatoria l'IVA, ma non l'IRPEF. PS: Tutta questa confusione ha un effetto molto negativo sulle scelte dei genitori, ai quali il Governo dovrebbe fornire elementi molto chiari sui quali basare delle decisioni consapevoli e responsabili". 

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in una nota dichiara: "Nel Lazio manteniamo l'obbligo su tutte le vaccinazioni, prima di tutto vengono i bambini ed il diritto alla salute. Basta con le parole che disorientano le famiglie".

Anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta negativamente: "Ormai il ministro Grillo ha detto tutto e anche il contrario di tutto. E' inquietante, arrivano messaggi confusi e contraddittori. Mi sembra che siamo a un livello preoccupante di gestione di tutta la materia". Rossi spiega: "Noi in Toscana abbiamo fatto un grande recupero grazie alla legge fatta precedentemente e abbiamo applicato anche un sistema di registrazione telematica delle vaccinazioni per cui non c'è bisogno di carte e di certificati e le autorità scolastiche, avendo accesso al registro regionale, possono vedere tranquillamente chi è vaccinato e chi non lo è". Che poi ha ricordato: "Abbiamo ribadito che da noi le vaccinazioni sono obbligatorie con una legge recente".

Antonio Saitta, assessore alla Sanità del Piemonte e coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni: "Già in precedenza alcuni vaccini erano raccomandati e non c'era una grande soglia di copertura. Vuol dire tornare indietro". Quando ci sarà "vedremo il testo - conclude Saitta - ma credo che bisogna ancora seguire la strada dell'obbligo dei vaccini".

Contrario anche Luca Barberini, assessore alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare della Regione Umbria: "La nuova proposta lanciata dal ministro Grillo a proposito di vaccini è illogica, irragionevole e confusa''. Barberini sottolinea: "'Non ha alcun senso rendere obbligatorio solo il vaccino per il morbillo e non quello per l'esavalente, che tutela i bambini da malattie gravi e non ancora debellate, come la poliomielite. Noi siamo convinti che si debba proseguire con l'attuale assetto normativo, che in Umbria ha permesso di tornare a raggiungere coperture vaccinali oltre la soglia di sicurezza del 95 per cento, con punte di quasi il 98 per cento proprio per l'esavalente''. Che conclude:  ''Tutta questa confusione generata dal governo sul fronte vaccini condiziona in maniera negative le scelte dei genitori, a discapito della salute dei bambini sui cui non si gioca e non si specula. In Umbria non vogliamo tornare indietro sull'obbligatorietà''.