I due vicepremier (Ansa)
I due vicepremier (Ansa)

Roma, 14 maggio 2019 - La campagna elettorale in vista delle elezioni Europee - il prossimo 26 maggio - entra nel vivo e gli alleati di governo Movimento 5 stelle e Lega arrivano ai ferri corti anche sul rapporto deficit-Pil. La primo stoccata è arrivata da Matteo Salvini, ministro dell'Interno: "Superare il vincolo Ue deficit/Pil del 3%? Non solo si può, si deve", ha detto senza mezzi termini il leader della Lega a Porta a Porta. Immediata la replica di Luigi Di Maio: "Basta sparate, non aiutano lo spread". E il differenziale Btp-Bund, in effetti, ha chiuso in effetti in rialzo a 280, dopo aver toccato 283.

SALVINI - "Se servirà infrangere alcuni limiti del 3% o del 130-140%, tiriamo dritti. Fino a che la disoccupazione non sarà dimezzata in Italia, fino a che non arriveremo a un tasso del 5%, spenderemo tutto quello che dovremo spendere", aveva detto Salvini impegnato a Verona, in mattinata. "Se qualcuno a Bruxelles si lamenta, ce ne faremo una ragione. È fondamentale - ha concluso Salvini - che gli italiani ci diano una mano a cambiare questa Europa".

DI MAIO - "Prima di spararle sul rapporto debito-Pil mettiamoci a tagliare tutto quello che non è stato tagliato in questi anni di spese inutili e di grande evasione": così Di Maio, mentre sul tema deficit/Pi, il Movimento non accenna alla minima apertura. "Io penso che, piuttosto che annunciare lo sforamento del 3%, bisogna stabilire un metodo di lavoro", ha risposto il vicepremier pentastellato. "Si può anche parlare del 3%, ma sapere come arriviamo a quel punto - ha poi aggiunto -. L'Italia ha 300 miliardi di euro di evasione fiscale, bisogna contrastare gli sprechi, ma sempre con un dialogo con la Commissione europea, sennò ricominciamo quello che è successo a dicembre. Lo so io, lo sa lui, lo sanno tutti".

LO SPREAD - Lo spread tra Btp e Bund, intanto, ha chiuso a 280 punti base, dopo aver toccato un massimo di seduta di 283 punti base contro il dato di 277 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,72%. "Mentre straparlano e litigano, lo spread schizza a 281 punti: se continua così, non avranno più i soldi per pagare i servizi come scuola e sanità. Tutti in campo per mandarli a casa e salvare l'Italia", ha detto Nicola Zingaretti, segretario del Pd.