Venerdì 19 Luglio 2024
GIOVANNI ROSSI
Politica

Trattori, il primo traguardo. L’Europa fa marcia indietro sul taglio dei pesticidi. Meloni: "Merito dell’Italia"

Von der Leyen: ritiriamo la nostra proposta. Ma gli agricoltori bloccano l’Europarlamento. La premier esulta: "È anche una nostra vittoria. Il governo lavora per una strada diversa". .

Trattori, il primo traguardo. L’Europa fa marcia indietro  sul taglio dei pesticidi. Meloni: "Merito dell’Italia"

Trattori, il primo traguardo. L’Europa fa marcia indietro sul taglio dei pesticidi. Meloni: "Merito dell’Italia"

"È una vittoria anche italiana l’annuncio della Commissione europea del ritiro della proposta legislativa sui pesticidi. Fin dal suo insediamento, il governo italiano sta lavorando in Europa, con grande concretezza e buon senso, per tracciare una strada diversa da quella percorsa finora". Giorgia Meloni cavalca la novità di giornata. Imitata da Forza Italia e Lega. Parole che non spengono l’incandescenza della protesta che aggredisce l’Unione e tutti i paesi membri.

A come agricoltura. Il vocabolario delle emergenze torna ad aprirsi secondo ordine antico, ma adesso sfregiato da crisi economica, strette regolatorie e concorrenza estera assurdamente agevolata. "Oltre otto prodotti su dieci pericolosi per la sicurezza alimentare provengono da paesi extraeuropei", lamenta Ettore Prandini (Coldiretti). Così la Ue sotto eccezionale pressione (anche per il preminente sostegno all’Ucraina) ratifica la marcia indietro. Ursula von der Leyen promuove la riformulazione del taglio dei pesticidi: non dovranno più essere dimezzati al 2030. "Finalmente", esulta Cristiano Fini (Cia). Ma ormai la mobilitazione è totale e sfugge alle storiche organizzazioni di rappresentanza. Dopo Bruxelles, i manifestanti invadono Strasburgo e bloccano l’ingresso dell’Eurocamera. L’assedio va in scena mentre in Italia i trattori proseguono la marcia verso la Capitale in vista dell’annunciata manifestazione di venerdì: covoni di rabbia, è tempo di mediazioni. Alla velocità della luce, le precedenti ambiziose road map finiscono nel cestino.

Von der Leyen esemplifica la linea: "La legge sui pesticidi è stata respinta dal Parlamento europeo e proporrò di ritirarla, è diventata un simbolo di polarizzazione. La conservazione della natura può avere successo solo attraverso un approccio dal basso verso l’alto e basato sugli incentivi". E un’altra botta al Green Deal potrebbe essere l’esclusione degli agricoltori dai nuovi target intermedi per il clima: la mediazione per il taglio di emissioni dei gas serra del 30% rispetto al 2015 sparisce dalle bozze. "È necessario analizzare insieme la situazione, condividere idee e sviluppare scenari per il futuro", continua Von der Leyen. Titolo: "Dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura nell’Ue". Sono invitati "rappresentanti del settore agricolo, delle comunità rurali, dell’industria delle sementi e dei fertilizzanti, del settore alimentare, ma anche del settore finanziario, dei gruppi di consumatori e ambientalisti e della scienza". Tutti, insomma, per condividere "una proposta più matura". Perché "il meritevole obiettivo di ridurre i rischi dei fitosanitari chimici – ammette la presidente della Commissione – naturalmente rimane".

"Questa è la vittoria delle lobby dei pesticidi, a partire da CropLife Europe, che riunisce giganti dell’agrochimica come Bayer e Syngenta", dichiara Angelo Bonelli, numero uno dei Verdi. Anche Legambiente è "sgomenta": "Buona parte della frutta, della verdura e degli alimenti che mangiamo contengono residui di pesticidi – conferma il responsabile agricoltura Angelo Gentile –. Un fatto grave". E invoca una politica di effettivo sostegno agli agricoltori che vogliono tenere il passo: "Si snellisca la burocrazia, si premi chi punta su agrogeologia e servizi ecosistemici, si incentivi lo sviluppo delle rinnovabili".

Paolo De Castro, ex ministro dell’Agricoltura con Romano Prodi e ora europarlamentare del gruppo socialdemocratico, si guarda bene dallo stigmatizzare la mobilitazione contro il Green Deal: "Non abbiamo avuto la forza, il coraggio e le risorse per fare come gli Stati Uniti, che hanno accompagnato l’Inflation Reduction Act dando agli agricoltori americani un pacchetto di misure per migliorare la sostenibilità. Venti miliardi di dollari per tecnologie di precision farming, contributi per mettere a punto varietà resistenti per via genetica. Noi ci siamo limitati, in modo ideologico, a dare degli obiettivi".

Secondo un sondaggio di Alessandra Ghisleri (Euromedia Research), "il 68% degli italiani sta con gli agricoltori, un dato trasversale anche politicamente". Per Elly Schlein, segretaria del Pd, "fa ridere" il tentativo di Giorgia Meloni di rivendicare la bocciatura dell’Europarlamento e di "intestarsi" la protesta degli agricoltori. "Sugli agricoltori c’è una lotta elettorale tra destra e estrema destra", paventa la capogruppo dei Socialisti Ue Iratxe Perez. "I trattori non andranno via da Roma", assicura dal presidio di via Nomentana Andrea Papa, uno dei leader di Riscatto agricolo: "Chiediamo l’apertura di un tavolo permanente con il ministro Lollobrigida e senza i sindacati. Noi non siamo nel Cra" (ndr, il gruppo di Danilo Calvani). La protesta resta fluida e incontrollabile.