Tessera elettorale
Tessera elettorale

Roma, 18 settembre 2020  - Ci siamo: è ormai finito il conto alla rovescia, il countdown che porta gli elettori a votare il  20 e 21 settembre per Elezioni Regionali, Amministrative e referendum costituzionale. Ma cosa serve esattamente per andare alle urne? Ogni cittadino al compimento della maggiore età riceve la tessera elettorale al proprio indirizzo di residenza, direttamente a casa. La tessera è composta da 18 spazi vuoti ed è il documento necessario per esercitare il diritto di voto.

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Tessera elettorale

La tessera non ha costi né scadenza, tuttavia potrebbe essere stata smarrita o essersi deteriorata nel corso degli anni. Cosa fare in queste situazioni? In caso di furto, smarrimento, se si cambia residenza oppure se tutti gli spazi vuoti sono stati riempiti non c’è da preoccuparsi: bisogna recarsi di persona al comune e chiedere il rilascio di un duplicato, ma in caso di smarrimento è necessaria anche la denuncia alle forze dell'ordine.

Così, chi non trova più la tessera elettorale e ritiene che sia stata smarrita può ottenere un duplicato e recarsi ugualmente alle urne. Ma c’è una procedura da seguire. Innanzitutto occorre denunciare lo smarrimento della tessera elettorale alla Polizia oppure ai Carabinieri o alla Polizia municipale. Poi, con la denuncia di smarrimento in mano, bisognerà recarsi al comune di residenza per chiedere il duplicato. L’impiegato del comune chiederà di compilare e firmare un atto di notorietà e poi consegnerà il duplicato della tessera elettorale.

In genere, il rilascio avviene immediatamente ma può accadere che venga stabilita una data per la consegna del documento. Se quel giorno il diretto interessato non può presentarsi di persona, potrà firmare una delega. Oltre alla tessera elettorale, per votare servirà un documento di riconoscimento, ad esempio la carta d’identità o il passaporto. Anche la patente di guida è un documento valido per votare. Quest’anno a causa del Coronavirus si dovrà andare ai seggi muniti di mascherina da indossare durante tutte le operazioni di voto, ad eccezione del momento del riconoscimento. Non si potrà entrare ai seggi in caso di febbre sopra i 37,5 gradi. 

Quando si vota

Per quanto riguarda le operazioni di voto, il governo alla fine ha optato per domenica 20 (dalle 7 alle 23) e lunedì 21 settembre (dalle 7 alle 15). Si torna a votare su due diversi giorni a causa dell’emergenza Covid, con l’obiettivo di ridurre l’affollamento all’interno dei seggi. Lo scrutinio delle schede inizierà lunedì 21 settembre, a cominciare dal referendum costituzionale. Si passerà poi alle Regionali, nelle sette regioni in cui si voterà. Per quanto riguarda le Comunali, invece, l’orario di inizio dello spoglio dovrebbe essere indicativamente alle 9 di martedì 22 settembre. I risultati definitivi, quindi, potrebbero arrivare tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio dello stesso martedì. Inoltre, in caso di ballottaggio, il secondo turno si terrà il 4 e 5 ottobre.