Terzo mandato per i sindaci fino a 15mila abitanti: il governo oggi dà il via libera

Nel Consiglio dei ministri approda il decreto legge che disciplina anche l’ipotesi dell’abbinamento tra elezioni europee, regionali e amministrative

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni

Roma, 16 gennaio 2024 – Eliminazione del vincolo dei mandati per i sindaci dei comuni fino a 5mila abitanti e del divieto del terzo mandato per quelli dei comuni fino a 15mila abitanti. Con il risultato di lasciare il vincolo dei due mandati per le città medie e grandi. Una vera rivoluzione che finirà per sconvolgere i piani e i programmi dei partiti nei piccoli centri e anche in quelli di più elevate dimensioni. Un ritorno all’antico per i primi cittadini dei paesi, quando un sindaco durava in carica anche 25-30 anni. A prevedere il drastico e consistente cambiamento, insieme con l’election day e l’unificazione del voto europeo, regionale e amministrativo per l’8 e il 9 giugno, è un decreto legge che il governo vara oggi nel Consiglio dei Ministri in programma per il pomeriggio inoltrato. Vale la pena, dunque, vedere i differenti punti del provvedimento sulla scorta della bozza del pacchetto di sei articoli che contempla “Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali dell’anno 2024 e in materia di revisione delle anagrafi della popolazione residente e di determinazione della popolazione legale”.

Il testo, come si legge nella Relazione illustrativa, disciplina l’ipotesi dell’abbinamento tra elezioni europee, regionali e amministrative in modo da garantire il coordinamento normativo e la funzionalità dei relativi procedimenti elettorali, per quanto concerne, in particolare, le operazioni di voto e di scrutinio. Mira, inoltre, ad assicurare la funzionalità e l’efficacia del procedimento elettorale, dettando norme sia in materia di revisione delle anagrafi della popolazione residente e di determinazione della popolazione legale, sia in materia di elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti. Nello specifico, l’articolo 4 (Disposizioni in materia di elezione del sindaco e del consiglio comunale), detta una nuova disciplina in tema di terzo mandato consecutivo del sindaco per i comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti. Attualmente è stabilito che "chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di sindaco e di presidente della Provincia non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente ricandidabile alle medesime cariche”. Per i sindaci dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, tale limite si applica allo scadere del terzo mandato. Sennonché, nei comuni di minore dimensione demografica – si spiega nella Relazione illustrativa - risulta di fatto spesso problematico individuare candidature per la carica di primo cittadino, per cui il divieto di rielezione per un terzo mandato comporta rilevanti criticità. E, dunque, la nuova norma intende innalzare il limite da due a tre mandati per gli enti che si collocano nella fascia demografica da 5.001 a 15.000 abitanti eliminando, al contempo, ogni limite di mandato per i comuni fino a 5.000 abitanti. Nei comuni con più di 15.000 abitanti, sarà comunque consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie.