Matteo Salvini arriva al vertice di Palazzo Chigi (Ansa)
Matteo Salvini arriva al vertice di Palazzo Chigi (Ansa)

Roma, 12 febbraio 2018 - Tensioni nel governo su Tav. Al vertice di maggioranza a Palazzo Chigi, in programma ieri sera e poi slittato a stamane, erano presenti il premier Giuseppe Conte e il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Assente Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle vicepremier e ministro dello Sviluppo economico. Per i pentastellati c'erano il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro e il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. Presenti anche il sottosegretario Giancarlo Giorgetti e il ministro degli Esteri Moavero. La riunione è durata circa un'ora: sul tavolo i dossier Venezuela e Tav, prima della pubblicazione dell'analisi costi-benefici sul sito del Mit. La Torino-Lione è uno dei nervi scoperti del governo, segnato in questi giorni anche dai risultati delle elezioni in Abruzzo che hanno visto l'exploit della Lega e il netto calo dei 5 Stelle. 

SALVINI - "Non ho ancora letto il dossier". Così Salvini, arrivando a Palazzo Chigi, risponde ai cronisti se avesse già letto l'analisi costi-benefici sulla Tav. 

Analisi costi benefici Tav, coro di accuse: "Una balla spaziale"

TONINELLI - "I numeri dell'analisi sono estremamente negativi, direi impietosi". Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli commenta in una nota la pubblicazione dell'analisi costi-benefici sulla Tav. "La valutazione negativa della Torino-Lione non è contro la Ue o contro la Francia - sottolinea Toninelli -. La decisione finale spetta ora al governo stesso nella sua piena collegialità". 

IL COMMISSARIO FOIETTA - "Mi sembra che dalla farsa si è passati alla truffa". Questo il commento del Commissario Straordinario per l'Asse Ferroviario Torino-Lione, Paolo Foietta, che tuona: "È un'analisi truffa realizzata per far quadrare i conti in base a quello che vuole il padrone. I costi sono ampiamente gonfiati, mentre c'è una enorme sottovalutazione dei benefici ambientali e sociali". 

BOCCIA - Nel decidere sulla Torino-Lione "auspichiamo che il Governo abbia una unica e grande priorità: l'occupazione, il lavoro. L'apertura di questi cantieri a regime determina 50 mila posti di lavoro. A noi basta", commenta il leader di Confindustria Vincenzo Boccia

CHIAMPARINO - "Ora è chiaro chi vuol mettere il Piemonte in un angolo", commenta il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. La Tav Torino-Lione "rischia di penalizzare pesantemente l'economica, lo sviluppo e la condizione ambientale delle nostre regioni - sottolinea il governatore del Pd -. Ora il governo si assuma la responsabilità di decidere, anche se temo di non sbagliare dicendo che farà, su opposte sponde, solo campagna elettorale". 

VENEZUELA - Raggiunta invece l'intesa sul Venezuela. "Il governo italiano chiede nuove elezioni presidenziali", comunica alla Camera il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, che si dice "preoccupato" a nome dell'esecutivo "per l'emergenza umanitaria". "Il governo considera inaccettabile e condanna fermamente ogni tipo di violenza e si esprime a favore di una soluzione pacifica", aggiunge il ministro, sottolineando "l'illegittimità" delle scorse elezioni presidenziali, da cui è uscito vincitore Nicolas Maduro. Per questo l'Italia "chiede al più presto nuove elezioni presidenziali democratiche in Venezuela", conclude Moavero nella comunicazione alla Camera.