Roma, 11 gennaio 2019 - Dopo la bocciatura dei tecnici della Tav per il rapporto costi-benefici negativo, interviene il ministro Toninelli, che spiega: nel contratto di governo tra M5s e Lega c'è scritto "ridiscutere integralmente l'opera, quello che stiamo facendo per la prima volta con consapevolmente". E aggiunge: questo "perché non voglio far spendere ai cittadini soldi che potrebbero essere spesi meglio". 

A fine gennaio arriverà la risposta definitiva del governo, afferma poi il ministro delle Infrastrutture. "La relazione" costi/benefici sulla Tav "è arrivata come bozza, la stiamo vagliando - aggiunge -. Appena avremo terminato, penso fine gennaio, ne discuteremo con la Francia e poi con Bruxelles. La stiamo verificando, come contenuti, è molto complessa. Anche per quel che riguarda l'analisi giuridica, ha sottolineato, "è quasi completa, tutte e due vanno insieme". 

CONTE: OK LEGA IN PIAZZA - "Non è un problema che scenda in piazza la Lega o il Movimento o i cittadini. Noi, per quando riguarda il governo, abbiamo coinvolto direttamente le comunità locali, abbiamo definito un percorso: dateci il tempo di esaminare il rapporto e dopo comunicheremo le decisioni", ha fatto sapere il premier, Giuseppe Conte.

DI MAIO - "Non mi stupisce: loro sono sempre stati a favore. Ma c'è un contratto di governo", ha ribadito Di Maio a proposito della manifestazione della Lega. 

APPENDINO: FA SORRIDERE - Secondo il sindaco di Torino Chiara Appendino, la Lega in piazza invece "fa sorridere". "Come sempre non giudico mai chi va in piazza, quindi se qualcuno è favorevole all'opera può tranquillamente andare a manifestare la propria idea - ha spiegato la Appendino -. Certo fa sorridere il fatto che lo faccia un alleato che ha sottoscritto un contratto di governo che dice chiaramente che c'è un accordo su rivedere interamente l'opera". "Prima di manifestare per il sì - aggiunge - dovrebbe rispettare il contratto e aspettare l'analisi".

SALVINI - E Salvini chiarisce: "Nessuno pretende che il progetto non si tocchi, però io voglio un'Italia del sì che vada avanti e non che torni indietro". Quindi revisione non significa cancellazione? "Esatto", ha risposto Salvini.