Contento? "Né contento, né scontento. Ho lo stato d’animo di uno che vede riaffermarsi lo stato di diritto, niente di più". Maurizio Paniz fa finta, e dice una bugia sapendo di dirla. In realtà è felice. E’ stato uno dei simboli di questa battaglia, si è preso gli epiteti di chi lo ha definito un difensore dei privilegi, di chi gli ha riso dietro, ma alla fine l’ha vinta. Un po’ da ex onorevole, un po’ da avvocato, molto da Maurizio Paniz. "Vede, abbiamo passato anni a...

Contento?
"Né contento, né scontento. Ho lo stato d’animo di uno che vede riaffermarsi lo stato di diritto, niente di più".
Maurizio Paniz fa finta, e dice una bugia sapendo di dirla. In realtà è felice. E’ stato uno dei simboli di questa battaglia, si è preso gli epiteti di chi lo ha definito un difensore dei privilegi, di chi gli ha riso dietro, ma alla fine l’ha vinta. Un po’ da ex onorevole, un po’ da avvocato, molto da Maurizio Paniz.
"Vede, abbiamo passato anni a piegarci a questa logica populista vuota e inconcludente. Lo sapevano tutti che questa battaglia contro i diritti acquisiti, i nostri come quelli di tanti cittadini in altri campi, non stava in piedi. Ma ci andavano contro solo perché eravamo diventati i simboli della casta".
Non crede che quella presa dal Senato finirà per essere una decisione un po’ poco popolare?
"Siamo stufi, io sono stufo, di dover andar sempre dietro alla pancia del Paese. Cerchiamo di essere seri e di rispettare le regole".
Perché il taglio è stato bocciato?
"La delibera del Senato è stata annullata perché faceva acqua da più parti. In sostanza non stava in piedi, ed era discriminatoria verso gli ex parlamentari perché si colpivano solo loro. E tutto ciò è contro la legge".
Ha rivisto i suoi ex colleghi?
"E’ stata una delle cose più interessanti di questa vicenda. Ho difeso tanti ex colleghi, sono contento anche per loro".
Adesso la Camera che cosa farà?
"Ma, non so di preciso. Certo, la Camera dovrà adottare una sua decisione, e tutto è possibile. Anche se già dal primo esame che è stato fatto erano emerse perplessità. Il Senato ha invece proprio demolito il provvedimento".
Ci sono stati tre voti a vostro favore e due contro.
"Non guardo i singoli voti. Sono un avvocato, e mi interessa il pronunciamento dell’organo di giustizia, non quello dei singoli magistrati".
I due della Lega vi hanno votato contro.
"Si, in effetti sono un po’ deluso da loro".
Perché? La Lega ha sempre fatto battaglia contro quelli che chiama i privilegi della casta.
"Guardi, l’ho già detto. Qui non c’entra la casta o i privilegi. C’entra la legge e il rispetto delle legge. Salvini ha acquisito grande consenso tra gli elettori proprio perché ha chiesto il rispetto delle regole. Gli immigrati, l’ordine. Parole che abbiamo sentito pronunciare tante volte. Adesso che c’era da assumere un atteggiamento analogo si sono fatti prendere dal fuoco anticasta. Lo trovo deludente".