Jean-Claude Juncker prende 27.436,90 euro al mese (Ansa)
Jean-Claude Juncker prende 27.436,90 euro al mese (Ansa)

Strasburgo, 17 gennaio 2019 - Bordata dei 5 stelle contro gli stipendi d'oro dei commissari Ue. Gli eurodeputati del M5S attaccano parlando di cifre "esorbitanti", che "sono uno schiaffo agli oltre 100 milioni di poveri in tutta l'Unione Europea".

Il parlamentare europeo Ignazio Corrao fa i conti in tasca a numerosi esponenti: "Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker - rivela - percepisce il 138% dello stipendio del funzionario con più alto grado della Commissione e cioè 27.436,90 euro al mese", mentre l'alto rappresentante per la politica estera Federica Mogherini prende "25.845,35 e i vicepresidenti 24.852,26 euro al mese". Inoltre tutti gli altri Commissari hanno uno stipendio di "22.852,26 euro al mese". 

"A queste esorbitanti cifre - continua Corrao - vanno aggiunte alcune indennità variabili, come l'indennità di residenza, di espatrio e per i figli". E conclude: "In totale nel 2019 i contribuenti spenderanno per mantenere il collegio del Commissari una cifra pari a 12,6 milioni di euro. Inoltre, sono stati messi a bilancio anche 682.000 euro previsti per le indennità transitorie, ovvero una sorta di sussidio che i Commissari ricevono alla fine del loro mandato per una durata di due anni". Secondo Corrao, "l'Europa da cambiare al più presto concede assurdi privilegi ai politici, mentre ai cittadini impone sacrifici nel nome dei vincoli di bilancio".

Una battaglia su cui ovviamente mette il cappello il leader dei 5 stelle Luigi Di Maio, che twitta: "Abbiamo tagliato i privilegi in Italia. Ora tocca all'Europa. Noi andiamo avanti decisi. Lo tsunami sta arrivando anche a Bruxelles e Strasburgo".

 

"Stipendi votati in modo democratico"

LA REPLICA UE - Il livello degli stipendi del presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, e degli altri commissari è "votato in modo democratico da Consiglio e Parlamento" europeo, risponde Margaritis Schinas, portavoce della Commissione. 
Insomma, le voci negli stipendi di Tusk o Juncker non hanno "niente di speciale. I salari di tutto il personale europeo devono evolvere in linea con i salari dei funzionari degli Stati membri, l'aggiornamento annuale è un esercizio regolare, basato sul tasso di inflazione o deflazione. In Belgio e Lussemburgo, dove lavora l'80% dello staff, il tasso d'inflazione è stato del 2,1%. E l'adattamento è di 1,5%. Questi sono i fatti, è legislazione, votata democraticamente da Consiglio e Parlamento".

"Non è vero, per le alte cariche vota il Consiglio"

CONTROREPLICA - Ma i 5 stelle europei non ci stanno: "Il portavoce della Commissione europea afferma che la retribuzione dei commissari viene decisa da Stati membri e Parlamento. Sbaglia. Il regolamento 2016/300 del Consiglio del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari delle alte cariche dell'UE, non è mai stato votato dal Parlamento europeo, ma dal Consiglio come specificato dal primo considerando del regolamento stesso". 
E in una nota vanno all'attacco: "Perché lo stipendio dei semplici dipendenti delle Istituzioni europee viene deciso e votato dal Parlamento europeo, mentre quello delle alte cariche e cioè dei Commissari no?". "Gli eletti devono essere coinvolti in queste decisioni. Serve un dibattito pubblico e trasparente sugli stipendi dei Commissari europei. Vanno tagliati".