La governatrice della Calabria Jole Santelli (Ansa)
La governatrice della Calabria Jole Santelli (Ansa)

Catanzaro, 29 maggio 2020 - L’altro giorno si era lasciata andare a una battuta. "Nella Calabria No Covid2", come la definisce la governatrice Jole Santelli, "l’unico rischio che corrono i vacanzieri è di tornare a casa con qualche chilo di troppo". Ieri, invece, la sua è stata una riflessione più politica: "È il momento dell’unità nazionale – ha detto la governatrice –, la Calabria chiede al governo di verificare se ci siano delle zone di particolare contagio, di prendere le precauzioni in uscita da quelle zone, quindi in partenza, di non scaricare un’altra volta sulle nostre Regioni i controlli successivi, perché non possono essere fatti".

Governatrice Santelli, la Calabria non ha paura del turismo del Nord…

"I numeri sono stati veramente ridotti, anche nei ritorni, e questo ci consente di dire: superiamo la paura, la Calabria è aperta. Dobbiamo cercare di utilizzare quest’estate nel senso positivo del termine. Tutti insieme, noi Calabria e noi calabresi abbiamo fatto sforzi enormi per mantenere integra la nostra regione".

A cosa sta pensando?

"Dopo il decreto del governo che prevedeva il ritorno nelle proprie residenze, abitazioni e domicilio ho fatto un’ordinanza che li limitava solo alle residenze. Solo noi, solo la Calabria ha fatto per 7 giorni a tappeto controlli negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, sulle strade, al Nord, al centro e al Sud, abbiamo controllato le vie di accesso col 118 e le forze di polizia, che ringrazio. In questi giorni abbiamo fatto circa 6mila tamponi, soltanto per i ritorni. Con gioia dico che i numeri sono stati veramente ridotti e questo ci consente di dire: superiamo la paura, la Calabria è aperta".

E se ritornassero su i contagi, se il virus riprendesse forza?

"La Calabria è aperta a chi vuole approfittare di questo momento particolare per scoprire una regione in cui chiunque scelga di venire ha voglia di restare o di ritornare. I controlli delle persone provenienti da zone in cui c’è stata una maggiore incidenza di contagi, vanno fatti in uscita".

Insomma, venite tutti senza paura del virus? Non è un buttare il cuore oltre l’ostacolo?

"Dobbiamo aprire. Ieri mi hanno detto che la Calabria sembra chiedere un posto al sole, ma la Calabria un posto al sole ce l’ha in quanto gliel’ha regalato Dio e la natura. Chiediamo un posto al sole nella scala nazionale e poi, perché no, europea e internazionale, abbiamo tutti i numeri per farlo. Chi verrà quest’estate troverà un mare pulito, parchi e tanto altro. E poi un giusto riconoscimento ai sindaci e alle loro comunità, che hanno preservato i loro territori e i loro mari. Abbiamo creato un logo, ‘Blu Calabria’, che diventa l’eccellenza del mare certificato, non da noi ma da altri. Da questo logo iniziamo un programma anche di investimenti che la Regione deciderà insieme ai sindaci".