Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro
Torna in campo l’Italia dei valori e forse rientra nell’agone politico anche il suo leader storico, Antonio Di Pietro, che avevamo lasciato a curare l’orto e fare il grano nel suo Molise. La notizia la butta in Rete l’Agi, ma a Montecitorio in pochi se ne curano. Non i deputati dem che pure dell’Idv, come di Sel, erano i solidi alleati: chi non ricorda la ‘foto di Vasto’ con Bersani, Vendola e Di Pietro che doveva sancire la vittoria alle Politiche del 2013? Invece, niente, tranne un sardonico "auguri!". Anche...

Torna in campo l’Italia dei valori e forse rientra nell’agone politico anche il suo leader storico, Antonio Di Pietro, che avevamo lasciato a curare l’orto e fare il grano nel suo Molise. La notizia la butta in Rete l’Agi, ma a Montecitorio in pochi se ne curano.

Non i deputati dem che pure dell’Idv, come di Sel, erano i solidi alleati: chi non ricorda la ‘foto di Vasto’ con Bersani, Vendola e Di Pietro che doveva sancire la vittoria alle Politiche del 2013? Invece, niente, tranne un sardonico "auguri!". Anche i deputati 5Stelle fanno spallucce ("ah sì?") distratti e preoccupati come sono dalle contorsioni interne del loro Movimento, diviso tra Conte e Grillo. Eppure, proprio l’Idv di Di Pietro fu il primo ‘incubatore’ del grillismo: i primi ‘amici di Beppe Grillo’ si candidarono con il gabbiano, Di Pietro spiegava, nei primi anni Duemila, a Grillo come bisogna muoversi, in Politica, e la piattaforma digitale dell’Idv era fornita dall’associazione Rousseau. Ma è comprensibile: l’Idv torna per aiutare i dissidenti e i fuoriusciti dai 5Stelle, non l’M5s. L’obiettivo della rinascita dell’Idv – assicurano i suoi leader, finora rimasti ‘in sonno’, come il segretario Ignazio Messina (il quale, a un certo punto, ‘uccise il padre’, sfilando l’Idv a Tonino) – non è una "operazione di palazzo" (e ci mancherebbe…), ma una "operazione politica che ha il – modesto – obiettivo di "riavvicinare le Istituzioni ai cittadini. La presentazione è fissata il primo luglio al Senato. Della partita saranno l’ex ministro alla Difesa nel Conte I, Elisabetta Trenta, che ha rotto con l’M5s, la testimone di giustizia, Piera Aiello, oggi deputata (sempre ex M5s) l’ex presidente Adusbef, noto per le battaglie per i consumatori, e oggi senatore, Elio Lannutti, espulso dal M5s per aver votato contro Draghi.

La ciccia è che il simbolo dell’Idv, presente alle ultime elezioni, grazie a Lannutti, permetterà di costituire gruppi, o sottogruppi (si vedrà dalle adesioni) autonome al Senato come alla Camera. La messa a punto del programma è stata fatta in una full immersion romana, a giugno, il campo è il centrosinistra e l’orizzonte sono le Politiche del 2023. Di Pietro, per ora, non parla, e non offre benedizioni ufficiali, ma ‘consiglia’ all’Idv di partire da Roma, si voterà a ottobre, con candidati che mettano i bastoni tra le ruote alla… Raggi. L’altra notizia è che anche Antonio Ingroia dice che "Rivoluzione civile arriverà in Parlamento" sempre con ex M5s. Del resto, la Storia, come insegnava Karl Marx, la prima volta si presenta in forma di tragedia, la seconda sotto forma di farsa.