In tutt'Italia il movimento 'Priorità alla sucola' in piazza (Ansa)
In tutt'Italia il movimento 'Priorità alla sucola' in piazza (Ansa)

Roma, 25 giugno 2020 - Dopo la 'rivolta' di presidi, insegnanti e genitori contro il piano scuola, la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha chiesto in serata al Consiglio dei ministri un miliardo in più da destinare alla scuola. Soldi che verrebbero utilizzati per aumentare il personale scolastico e per reperire nuovi spazi. 
A quanto si apprende, la maggioranza dei ministri si è dichiarata d'accordo.

E anche il presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che finora aveva giudicato "irricevibili" le linee guida del Miur, ha detto che la notizia del miliardo in più sulla scuola "va nella direzione giusta". Per Bonaccini il testo avuto oggi con le linee guida sulla scuola è "migliorativo" rispetto a quello di ieri. 

 "Dateci ancora un po' di tempo e riapriremo le scuole in sicurezza a settembre", assicura dal canto suo il premier Giuseppe Conte.  La riunione della Conferenza Unificata è stata convocata per domani alle 14.30 (venerdì 26 giugno) in videoconferenza. Per Anci e Upi sono prioritarie, per dare il via libera, le risposte sul tema delle risorse per gli interventi per la sicurezza e per il personale. Le Regioni hanno posto come questioni ''pregiudiziali'' le ''risorse, il personale e i trasporti''.

Ma ecco le nuove linee guida per la ripartenza della scuola a settembre in una bozza:

Bonaccini soddisfatto

"Abbiamo chiesto di poter intervenire sulle linee guida per la ripresa della scuola, oggi ci è stato fornito un testo molto migliorativo di quello consegnato ieri. Abbiamo chiesto 24 ore e domani è convocata una conferenza unificata tra Comuni, Province e Regioni col governo per soluzioni, spero, definitive. Le questioni riguardano distanziamento, aumento di organici, risorse per trasporto pubblico", ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, a "Stasera Italia" su Retequattro. "La notizia di un miliardo in più va nella direzione giusta - ha proseguito - Vogliamo che a settembre la scuola riparta in presenza, perché è fatta così: un insegnante con gli alunni di fronte, bene da remoto quando non si può fare a meno ma la socialità è importante".