Barbara Lezzi (Ansa)
Barbara Lezzi (Ansa)

Roma, 18 febbraio 2021 - Caos nel Movimento 5 Stelle dopo il voto di fiducia al Governo Draghi in Senato. La spaccatura, già assodata, ora è formale: non è azzardato, a questo punto, parlare di scissione. Il capo politico grllino ha annunciato l'espulsione di 15 senatori che hanno votato no alla fiducia, avviando parallelamente un'indagine sulle motivazioni dei sei parlamentari assenti. "Si collocano - dice un Crimi già nell'occhio del ciclone - nei fatti, all'opposizione. Per tale motivo non potranno più far parte del gruppo parlamentare del Movimento al Senato".

Cosa succede  

(Approfondimento: M5s e gli altri partiti dopo la fiducia a Draghi)

Una linea dura che non frena l'ondata anti-Draghi all'interno del Movimento. Alla Camera, in attesa della chiama di stasera, fonti grilline contano "tra i 17 e i 23, allo stato attuale" i deputati che starebbero valutando il voto contrario.

Le reazioni

Nel frattempo, si è innescata la reazione degli 'epurati'. Che non risparmiano attacchi durissimi ai vertici. "Queste decisioni mi ricordano un pò la Stasi in Germania, non vorrei che fossimo tornati indietro nel tempo", attacca il senatore del M5s Elio Lannutti, che annuncia ricorso. "Mi candido a far parte del comitato direttivo del M5S (da cui non sono espulsa). Credo che il 41% degli iscritti contrari ad allearsi con tutti, compresi Berlusconi, Salvini e Renzi, debbano essere rappresentati", rilancia Barbara Lezzi, pronta a sovvertire dall'interno - e secondo statuto - le gerarchie del Movimento.

"Caro Vito, sono lieta di aver servito il Movimento 5 stelle finché ho ritenuto in fede e coscienza che il Movimento 5 stelle servisse i cittadini attraverso un progetto politico orientato al bene collettivo", scrive su Facebook la senatrice Bianca Laura Granato, rivolta al capo politico. "Da qualche tempo la linea a noi sembra deviata da un progetto politico condiviso fatto per i cittadini ad uno non condiviso con nessuno fatto a beneficio di pochi che va da tutt'altra parte. Non siamo gli utili idioti di nessuno". 

Si dice molto scosso Nicola Morra: "Ora voglio riflettere, mi sento M5s nel sangue".

Beppe Grillo

Glissa sull'argomento il fondatore del Movimento, Beppe Grillo che sui social rilancia un post ecologista di una senatrice 5s in cui sostiene che "per passare da un regime di equilibrio (che realmente non lo è più) a un altro, l'unità, il patto verde è l'unica strada".

Chi erano contrari e assenti

I voti contrari stati quelli di: Rosa Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Mattia Crucioli, Fabio Di Micco, Silvana Giannuzzi, Bianca Granato, Virginia La Mura, Elio Lannutti, Barbara Lezzi, Matteo Mantero, Cataldo Mininno, Nicola Morra, Fabrizio Ortis, Vilma Moronese.

Gli assenti erano: Giuseppe Auddino, Elena Botto, Antonella Campagna, Emanuele Dessi', Vincenzo Garruti, Simona Nocerino. In congedo per M5s risulta Orietta Vanin, in missione Francesco castiello.