Roma, 11 ottobre 2021 - Dopo gli scontri di sabato scorso a Roma e la devastazione della sede della sede Cgil (oggi l'incontro tra Draghi e Landini) l'argomento sul tavolo del dibattito politico è lo scioglimento di Forza Nuova. In questo senso in Parlamento sono state depositate due mozioni per impegnare il governo: una porta la firma di Italia viva e Psi ed è stata presentata al Senato; l'altra è a firma Pd ed è stata presentata sia alla Camera che al Senato. Mentre è scontro durissimo tra il vicesegretario del Pd, Giuseppe Provenzano, e la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. E in serata arriva la notizia che polizia postale ha sequestrato il sito internet di Forza Nuova.

Sciogliere un partito: chi può farlo e come

Sospesa la poliziotta no Green pass

Sommario

Il testo del Pd

Nello specifico, la mozione del Pd impegna il governo "a dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e a dare seguito alla conseguente normativa vigente adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana". Per il Pd c'è "forte matrice fascista alla base delle gravi azioni violente poste in essere" lo scorso sabato, "azioni contraddistinte da un'inquietante carica eversiva".

Il testo di Iv e Psi

Analogo nelle conclusioni il testo di Iv e Psi: ""i invita il governo ad assumere gli atti necessari per provvedere rapidamente allo scioglimento di Forza Nuova". Scrivono Italia e Viva e Psi: "Forza Nuova è un movimento di estrema destra, per ammissione dei suoi fondatori di chiaro stampo neofascista. I suoi fondatori, Roberto Fiore e Massimo Morsello, sono stati a suo tempo condannati per associazione sovversiva e banda armata".

Il centrodestra

"Il centrodestra condanna le violenze senza se e senza ma, ed è pronto a votare una mozione per chiedere interventi contro tutte le realtà eversive, non solo quelle evidenziate dalla sinistra". E' quanto emerso da alcuni colloqui telefonici tra Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, stando a quanto fatto trapelare dalla Lega. Il centrodestra propone oltre alla mozione una manifestazione comune di tutti i partiti.

Scontro Meloni-Provenzano

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Il vicesegretario del Pd, Giuseppe Provenzano accusa Giorgia Meloni di aver avuto l'occasione di tagliare i ponti con il mondo vicino al neofascismo e di non averlo fatto: 'Il luogo scelto (il palco di Vox) e le parole usate sulla matrice dell'attacco di sabato perpetuano l'ambiguità che la pone fuori dall'arco democratico e repubblicano', dice. Dura la replica di Meloni: 'Vuole scioglierci, Letta prenda le distanze. La vera intenzione della sinistra è far fuori Fratelli d'Italia'. Meloni chiama in causa anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il premier Mario Draghi: "Spero prendano le distanze dalle parole di Provenzano". E lo scontro tra Pd e Meloni è andato avanti per tutto il giorno. In serata dal Nazareno facevano filtrare: "Non  faccia la vittima, non cambi discorso e condanni i fascisti. Noi vogliamo sciogliere Forza Nuova non Fratelli d'Italia".

Sequestrato il sito di Forza Nuova

La Polizia Postale ha notificato un provvedimento di sequestro del sito internet di Forza Nuova. Lo apprende l'Agi da fonti di polizia. Il sequestro del portale è avvenuto sul disposizione della procura di Roma in relazione all'inchiesta sul corteo dei No Vax e no Green pass di sabato a centro. Il reato contestato è quello di istigazione a delinquere aggravato dall'utilizzo di strumenti informatici o telematici.

Il decreto di sequestro preventivo è stato firmato in seguito alla pubblicazione sul sito del comunicato in cui si annunciavano altre azioni di piazza e il cui titolo era "Altro che Forza Nuova. Il popolo ha alzato il livello dello scontro. E non si fermerà". I firmatari erano Giuseppe Provenzale (vicesegretario nazionale di Forza Nuova), Luca Castellini (uno dei leader del Nord Est), Davide Pirillo (coordinatore del Sud Italia) e Stefano Saija. Nel provvedimento si spiega che gli autori del comunicato "istigavano pubblicamente a commettere una pluralità di delitti e contravvenzioni". Secondo la procura "gli indagati svolgono mediante l'utilizzo del web un'attività di condivisione e giustificazione e dunque di esaltazione e incitamento alla commissione di reati connotati da violenza". Ecco perché il sito è stato oscurato.

Il decreto di sequestro preventivo

"Gli indagati svolgono mediante l'utilizzo del web un'attività di condivisione e giustificazione e dunque di esaltazione e incitamento alla commissione di reati connotati da violenza''. È quanto si legge nel decreto di sequestro preventivo eseguito dalla polizia postale e disposto dalla Procura di Roma, in cui si ipotizza il reato di istigazione a delinquere aggravata dall'utilizzo di strumenti informatici. In particolare nel decreto si cita l'ultimo comunicato pubblicato sul sito in cui si afferma: ''Mesi di piazze pacifiche non hanno fermato l'attenzione accelerata dal Great reset, ora la musica è cambiata e il direttore d'orchestra e compositore è solo il popolo in lotta - costretto a difendersi dalla ferocia unanime di chi dovrebbe rappresentarlo, l'attacco alla Cgil rientra perfettamente in questo quadro analitico - che ha deciso di alzare il livello di scontro''.

Per i pm di Roma esiste dunque il ''pericolo concreto ed attuale'' che ''la libera disponibilità e la visibilità del sito possa ulteriormente aggravare e protrarre le conseguenze del reato ipotizzato, continuando a pubblicizzare metodi di protesta 'di lotta e scontro', fondati sulla violenza e sulla prevaricazione. Ciò può essere evitato unicamente disponendo il sequestro preventivo del sito web mediante il cosiddetto oscuramento - si legge - in modo tale da impedirne la consultazione da parte degli utenti della rete e l'ulteriore utilizzo da parte degli autori del reato''.

E in serata arriva la risposta dei militanti di Forza Nuova su una chat di telegram: "Vogliono chiuderci la bocca".