Bologna, 18 novembre 2019 - Matteo Salvini si scaglia contro una delle 'sardine' che sono scese in piazza oggi a Modena sotto la pioggia in contemporanea con la visita del leader della Lega. Salvini prima si è recato  a Carpi e quindi è arrivato in città per cenare all'ombra della Ghirlandina. Nel mirino del numero uno del Carroccio, che prosegue il suo tour a sostegno della candidata alle elezioni regionali Lucia BorgonzoniSamar Zaoui, una dei due organizzatori del flash mob modenese, a cui hanno partecipato circa 7mila persone. "Una delle sardine democratiche sarà in piazza oggi a Modena contro di me - scriveva stamani il leader della Lega su Facebook -, poco tempo fa invocava il mio omicidio da parte di un giustiziere e mi raffigurava a testa in giù. Bella roba". Salvini ha pubblicato un post del maggio scorso della Zaoui, in cui si vede un video dello stesso leghista al contrario e la frase "Pregate voi, che Dio vi ascolta... Avremmo bisogno di un giustiziere sociale, di quelli che compaiono nella storia, che dopo aver ucciso vengono marcati come anarchici...". Pungente il commento del numero uno del Carroccio: "Aspetto reazioni indignate di giornalisti, politici e merluzzi...".

Chi sono le 'sardine'

Le '6mila sardine contro Salvini' è un evento organizzato giovedì scorso a Bologna in concomitanza con la convention della Lega al PalaDozza. L'idea è di quattro ragazzi che hanno lanciato via social il flash mob in piazza Maggiore, cuore del capoluogo felsineo, per protestare in maniera ironica e pacifica contro il leader del Carroccio. Il nome 'sardine' nasce dal fatto che per superare i circa 5.500 attesi al PalaDozza, i manifestanti avrebbero dovuto stiparsi sul 'crescentone' della piazza proprio come 'sardine'. Ed è anche una presa in giro per Salvini che, in occasione di una passata manifestazione in piazza Maggiore, aveva dichiarato un numero di presenze che, secondo gli organizzatori del flash mob, non era verosimile. Fatto sta che le 'sardine' a Bologna sono state oltre 12mila, un successo clamoroso che ha portato i quattro ideatori dell'evento a registrare il marchio, mentre diverse città (tra cui Modena) si sono mosse per replicare l'iniziativa.