Sara Manfuso (dal profilo Facebook di #Iocosì)
Sara Manfuso (dal profilo Facebook di #Iocosì)

Roma, 28 gennaio 2018 - Un passo indietro per non sfidare l'ex compagno e padre di sua figlia alle elezioni politiche 2018. E' stata questa la scelta di Sara Manfuso, 32 anni, renziana, ex modella, direttrice dell'associazione 'I woman' che si occupa dei diritti delle donne, ma soprattutto ex partner di Alfredo D'Attorre, deputato di Liberi e Uguali. 

E' stata lei stessa a spiegare la rinuncia a fare da capolista "nel proporzionale in Lazio2 come candidata di coalizione di centrosinistra" in una nota in cui dichiara che "la politica si può fare anche fuori dal Parlamento". Manfuso chiarisce che il suo farsi da parte "deriva proprio da questo assunto ma, ancor di più, dal rispetto che nutro per il padre di mia figlia che non merita - come me - la strumentalizzazione della competizione da un certo inevitabile para-giornalismo. Onorata della proposta che mi è stata rivolta, ma orgogliosa della decisione assunta".

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La coppia ha una bambina di 5 anni, Lucrezia, ma la loro storia è finita lo scorso autunno. "Ci siamo lasciati, la politica non c'entra. E' stata una decisione condivisa. Ma non ci siamo lasciati in malo modo. Io e lui siamo veramente distesi, abbiamo rapporti ottimi. La coppia è finita ma noi siamo una famiglia, orientata dall'obiettivo comune del bene della propria figlia", raccontò Manfuso a 'Un Giorno da Pecora'. Parole che oggi si rivelano non di circostanza vista la scelta odierna della donna. 

D'Attorre, da sempre uomo molto vicino a Pier Luigi Bersani, è stato uno dei primi a lasciare il Pd a trazione renziana nell'ormai lontano novembre 2015 passando nelle fila di Sinistra Italiana prima e di Mdp poi. Dopo la fusione fra le varie forze della sinistra extra Partito Democratico è diventato uno degli esponenti di spicco di LeU.