Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio (Imagoeconomica)
Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio (Imagoeconomica)

Roma, 20 gennaio 2020 - "Processatemi", era l'appello di Matteo Salvini, che ha esortato i suoi a votare oggi in favore dell'autorizzazione a procedere nei suoi confronti (l'accusa è di sequestro di persona per il blocco della nave Gregoretti). E il verdetto della Giunta per le Immunità, chiamata in questi casi a pronunciarsi in via preliminare all'Aula, è effettivamente positivo: sì al processo. 

Non sono mancati colpi di scena nella giornata. La maggioranza di governo, pur favorevole al processo, ha infatti deciso di disertare il voto. "Non ci presentiamo perché la convocazione di oggi è frutto di gravi forzature sia del presidente Gasparri che della presidente Casellati - hanno spiegato i capigruppo e i componenti della Giunta di Pd, M5s, Iv e Leu (c'è anche l'ex grillino De Falco) in una nota -. Non ci presentiamo anche perché non sono state accolte le richieste di approfondimenti istruttori".

In Giunta sono così rimasti cinque senatori della Lega, che hanno votato 'no' alla proposta del presidente Gasparri di negare la richiesta di autorizzazione (ovvero 'sì' al processo). A favore della proposta (e cioè contro il processo) hanno votato 4 senatori di FI e Alberto Balboni di FdI. In sostanza un pareggio. Ma in questi casi il regolamento del Senato fa prevalere i 'no'.

La parola definitiva spetterà comunque all'Aula: la seduta è in programma il 17 febbraio. 

Salvini, appello agli avvocati: "Chi vuole mi difenda"

"Quelli del Pd non hanno neanche la faccia di difendere la loro idea - attacca Salvini da un comizio nel Bolognese -. Vogliono mandarmi a processo e decidere dove, come e quando". Ma gli esponenti del Pd, ha aggiunto "sanno che domenica si vota in Emilia-Romagna...". Il leader della Lega annuncia che i parlamentari del partito voteranno sì anche in Aula, poi lancia un altro appello: "Apriremo un indirizzo email per tutti gli avvocati che vorranno partecipare alla difesa in questo processo. Magari ci sarà una difesa collettiva con 500 o mille avvocati". 

Salvini a San Giovanni in Persiceto: "La mia risposta è questa piazza"

L'attacco di Zingaretti 

Già dalla mattina da Pd e M5S era arrivato un attacco concentrico a Salvini. Per prima oggi si è alzata la voce del leader dem Nicola Zingaretti: "Salvini fa un uso politico della giustizia". Ai microfoni di Rtl 102.5, il segretario del Pd spiega: "Quella della Gregoretti è una vicenda solo giudiziaria, ma lui pretende l'impunità. Poi su Facebook rincara la dose: "Salvini che fa la vittima è patetico. Sui processi il Pd non voterà mai sulla base di un giudizio politico, ma solo sulla base della valutazione delle carte processuali". 

Di Maio: da sovranismo a vittimismo

A margine del Consiglio Esteri Ue anche il ministro e leader dei 5stelle Luigi DI Maio ha detto la sua: "Salvini è passato dal sovranismo al vittimismo, ma è solo tattica. E' sempre stata una sua scelta di propaganda bloccare quella nave e ora dice mi faccio processare". Poi continua: "Il nostro obiettivo come Parlamento deve essere di lavorare per i cittadini, la magistratura si occuperà della questione Gregoretti. Ognuno si prenda le sue responsabilità".

Di Maio poi ricorda: "Io mi sono autodenunciato quando abbiamo bloccato la Diciotti. Allora noi mettemmo in piedi quella iniziativa perché non c'erano meccanismi europei di redistribuzione. Un anno dopo, invece, avevamo tutte le garanzie. Lui decise di bloccare la nave Gregoretti come ministro dell'Interno, ma adesso non venga a dire lo sapevate anche voi, in quel luglio poi ci parlavamo ben poco. Su questo ognuno si prenda le sue responsabilità".