Matteo Salvini esulta dopo la vittoria del no al referendum (Newpress)
Matteo Salvini esulta dopo la vittoria del no al referendum (Newpress)

Milano, 5 dicembre 2016 - Il giorno dopo i risultati del referendum, il leader della Lega Matteo Salvini ripete - forse l'unico punto in comune con M5S - quanto aveva detto a caldo dopo la vittoria: elezioni subito, il prima possibile. 
La Lega - aggiunge nella conferenza stampa nella sede di via Bellerio - non sosterrà alcun governo "che tiri a campare" e chiede di andare al voto "con qualunque legge elettorale che la Consulta ci metterà a disposizione, ma faccia in fretta". E per chiarire meglio, a chi gli chiede se la Lega non voterà un governo per fare una legge elettorale, Salvini replica secco: "No". 

"Non ci uniremo al toto nomine - ripete Salvini - se e quando Mattarella ci convocherà gli diremo che vogliamo le elezioni subito con qualunque legge elettorale la Consulta consegnerà". "Ci sconcerta il totonomine per il premier di queste ore. È di pessimo gusto. Vuol dire fregarsene di quello hanno scelto gli italiani ieri, che vogliono tornare al voto". 

Quanto al centrodestra, Salvini chiede le primarie "il prima possibile, anche a gennaio", perché "non sono ipotizzabili scelte dall'alto o candidature autoproclamate". L'urgenza è motivata dal fatto che  "c'è tanto da fare, Renzi lascia un paese economicamente al collasso, c'è da rimboccarsi le maniche". E assicura: "Stiamo lavorando a un programma e a una candidatura per il Paese che non è un salto nel buio, è un invito esteso a tutti gli alleati che vogliono sottoscrivere un programma".

In realtà le leggi elettorali non vanno bene tutte: il leader della Lega spiega che "gli italiani vogliono chiarezza. Una legge elettorale che porta alle grandi coalizioni non va bene". Quindi il proporzionale 'puro' non le piace? "No, perché il proporzionale puro permette ammucchiate e gli elettori non sanno chi li governa". "Ci sono le grandi coalizioni, da destra da sinistra da sopra e da sotto, in cui ci si inventano governo che non sono né carne né pesce. Io voglio che gli elettori scelgano il partito di governo". 

Ma chi ha avuto il merito della vittoria del No? "Il contributo delle donne e degli uomini della Lega è stato eclatante - è l'analisi di Salvini - Ma anche l'apporto di Berlusconi per il No è stato assolutamente importante, nonostante pezzi di partito e azienda remassero dalla parte opposta". Poi il segretario ribadisce che "Renzi lascia un Paese economicamente in ginocchio" e si dice disponibile a ragionare in Parlamento sulla legge di Stabilità. "C'è una manovra economica-elettorale con miliardi di euro che non esistono. Unicamente nel merito dei numeri e dell'utilità del Paese, siamo disponibili a ragionare con chiunque per chiudere i buchi di Renzi, ma la strada maestra è il voto". Secondo Salvini, il voto di ieri ha "sconfitto non solo Renzi, Alfano, Boschi e Verdini ma anche la parte asservita della classe dirigente italiana, i vertici di Confindustria e Coldiretti e chi pensa gli italiani dipendano dalle indicazioni di altri". 

Stoccata poi nei confronti del ministro Maria Elena Boschi: "Anche i risparmiatori della Banca Etruria hanno pianto per la Boschi. Anche la Fornero ha pianto", è il commento di Salvini asulle lacrime di Maria Elena Boschi come riferite dal alcune ricostruzioni di stampa.

Ai microfoni di Radio Pdania in mattinata aveva spiegato: "Ora mi aspetto un colpo di coda del regime. Perché ora proveranno a dire che c'è solo Grillo, che dunque bisogna stare attenti. Per questo dico che bisogna andare al voto subito. Perché la partita comincia adesso, il cambiamento vero passa solo attraverso la vittoria alle elezioni e il governo". Sull'Europa, ecco la sua analisi: "Mi immagino telefoni roventi a Bruxelles in queste ore, finanzieri che minacciano sfracelli degli indici di Borsa, eccetera. Io dico solo questo: noi non siamo in vendita. In Parlamento il Pd ha ancora i numeri per governare, vediamo che fa. Ma mi chiedo: adesso Alfano cosa è e cosa fa? Verdini cosa è e cosa fa? Scelta Civica cosa è e cosa fa?".