Matteo Salvini e i parlamentari della Lega durante l'occupazione delle Camere (Ansa)
Matteo Salvini e i parlamentari della Lega durante l'occupazione delle Camere (Ansa)

Roma, 1 maggio 2020 - Resta alta la tensione tra gli schieramenti politici sulla fase 2 dell'emergenza Coronavirus in Italia, ma la Lega ha sospeso la scorsa notte l'occupazione delle Aule di Camera e Senato. La scelta arriva, spiegano dal Carroccio, dopo aver preso atto di timidi segnali del governo, dal tema della scarcerazione dei boss mafiosi all'apertura sugli asili nido, fino alle scuse di Conte per i ritardi dei pagamenti. Qualche segnale positivo, è il ragionamento, è arrivato da parte del governo, anche sul fatto che il Parlamento torna centrale e sul fronte dei contributi chiesti da tempo dai comuni, famiglie, imprese. Matteo Salvini aggiunge che lasciare le Aule l'1 maggio è anche un atto di rispetto per i lavoratori parlamentari. L'occupazione riprenderà, spiegano fonti leghiste, "se non arrivano fatti concreti".

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Intanto il leader di Italia Viva Matteo Renzi torna all'attacco e in diretta Facebook spiega che non rischiamo solo la caduta del Pil ma "rischiamo anche un disastro occupazione nella seconda metà dell'anno". Se non ripartiamo, "in terapia intensiva ci andrà il nostro Paese e le nostre imprese", ha continuato. "Adesso l'emergenza è economica: se non ci diamo una mossa, milioni di italiani perderanno il posto di lavoro. Lavoriamo insieme per un'Italia che riparte. Il problema è capire come davanti a un disastro occupazionale la politica seria riesca a dare delle risposte. La scelta non è nostra, è di Conte", ha esortato.

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