Salvini in aula durante il dibattito al Senato (Ansa)
Salvini in aula durante il dibattito al Senato (Ansa)

Roma, 13 febbraio 2020 - Il giorno dopo la decisione del Senato che ha votato sì alla richiesta di autorizzazione a procedere per il caso Gregoretti, il leader della Lega ed ex ministro dell'Interno Matteo Salvini ha incontrato questa mattina la stampa estera assieme al resposanbile Esteri della Lega, Giancarlo Giorgetti. "Stiamo organizzando un viaggio negli Usa, campagne elettorali permettendo", ha detto il leader leghista ai giornalisti stranieri.  "Noi come Lega siamo presenti in quattro continenti per più di 5.000 iscritti con un sito web ad hoc. Ci stiamo radicando con una presenza strutturata". Poi è tornato al caso Gregoretti: "Ho difeso l'Italia. Non sono ancora sotto processo. Non sono felice perché non voglio passare il mio tempo a studiare i processi. La Costituzione prevede che la difesa della patria è un dovere per ogni cittadino, quindi non penso che quanto ho fatto, a maggior ragione da ministro, comporterà alcuna condanna".

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Giorgetti dal canto suo ha detto: "E' questione di tempo, ma prima o poi toccherà alla Lega, a Salvini, tornare a governare".

SHEDA  / Gregoretti: cosa succede ora

Salvini ha poi affrontato molti altri temi spaziando dalla Russia ai temi squisitamente italiani ritornando sulle elezioni regionali in Emilia Romagna e facendo una previsione sul prossimo voto politico. Quanto alle regionali perse in Emilia Romagna per l'ex ministro "la vittoria è solo rimandata". Mentre per quanto riguarda l'eventuale fine della legislatura si è sbilanciato: "Contro che si posso votare entro la fine dell'anno".

Il caso Russia

Sulla vicenda del Metropol, Salvini ha ribadito la sua fiducia nell'ex portavoce Gianluca Savoini: "Fino a prova contraria continuerò a ritenerlo una persona perbene. Se uno commette errori poi ne prende atto. Si parla di pedinamenti, incontri, colloqui, senza che si sia arrivati a nulla. Vedremo. No, non abbiamo mai preso un euro. Poi c'è questa inchiesta che va avanti da mesi su una partita di petrolio che non si sa neanche dove avrei messo. L'unica cosa che ho portato a casa dalla Russia è tanto affetto e Masha e orso per mia figlia, altro non e non ho avuto. C'è un accerchiamento...".

I 5 Stelle

"Le elezioni in Emilia Romagna hanno consegnato ai 5 Stelle il 3%, in Calabria non sono neppure entrati in consiglio regionale, ci sono altre elezioni regionali, penso che il destino sara' lo stesso. Quando parti come partito della
rivoluzione anti casta ti chiudi nel palazzo e diventi casta e ti allei con il partito simbolo della casta, e' chiaro che gli elettori ti salutano. Se ti allei con il Pd quando nasci per combattere il Pd le conseguenze non possono che essere queste".

La revoca ad Autostrade? Subito

"Se fossi il governo, e i miei ministri mi portassero la revoca, la firmerei in dieci secondi di fronte a 43 famiglie distruttte. Questo non far nulla sta bloccando 13 miliardi di euro di investimenti sulla rete autostradale".

Libia: persa la credibilità

"In Libia l'Italia paga l'ennesima non sceltaSe non scegli, tra Al Sarraj e Haftar, perdi credibilità. Io avrei parlato con il governo riconosciuto. E' stato surreale quando Conte ha incontrato Haftar, quello che bombarda Tripoli, prima di Al Sarraj".