Il comizio di Salvini a Sabaudia (Ansa)
Il comizio di Salvini a Sabaudia (Ansa)

Sabaudia, 7 agosto 2019 - Subito dopo la riunione col premier Conte, in cui si è discusso di rimpasto di governo dopo la rottura con i 5 stelle sulla Tav, Matteo Salvini è corso a Sabaudia per l'attesissimo comizio con l'"annuncio importante". Crisi di governo? RImpasto? Ritorno alle urne? Il vicepremier leghista non lo chiarisce, ma l'impressione è che una scelta s'imponga urgente, probabilmente già da domani, perché il leader dorme poco e sente "il peso della responsabilità" e sa che, come nei matrimoni, "se c'è qualche problema va risolto in fretta, e gli italiani non possono aspettare litigi perenni". Domani sarà un'altra giornata di fibrillazione: si dice che è possibile un incontro tra i vicepremier, ma poi Salvini nega. Chissà. Nell'ultimo tweet sottolinea che la scelta sarà fatta "per il bene del Paese".

Davanti alla sua folla in attesa, il leader leghista va a ruota libera: "L'ultima delle cose che ci interessano è avere qualche ministero in più, qualche poltrona in più. Anzi, le sette poltrone della Lega sono a disposizione degli italiani. O si possono fare le cose oppure si torna a votare". Parole che sembrano allontanare il rimpasto di governo che era nell'aria da dopo l'incontro con Conte. "Negli ultimi mesi - non ha difficoltà ad ammettere - qualcosa nel governo si è rotto. Da quando sono cominciati ad arrivare i no. L'Italia ha bisogno di sì". E ripete: "O si possono fare le cose o la parola torna al popolo". Un concetto che ritorna, facendo pensare a una volontà di staccare la spina al governo: "Non sono fatto per le mezze misure, o le cose si possono fare per intero e in fretta oppure star lì a scaldare la poltrona non fa per me".

Ma poi il messaggio vira sulla voglia di fare: "Dobbiamo fare in maniera veloce, compatta, energica, coraggiosa quel che vogliamo fare. Tutti al tavolo delle parti sociali ci han chiesto dei sì, coraggio e investimenti. Non è più il momento dei no, dei forse, dei dubbi", dice citando , tra le riforme da fare, in primis quella della giustizia. Quindi niente crisi di governo? Nel comizio Salvini sembra anche negare quello che, secondo fonti di maggioranza, aveva chiesto a Conte, ovvero il cambio di almeno tre ministri (Toninelli, Trenta e Costa): "Non mi interessano rimpastini o rimpastoni. Due ministri in più o in meno, mi interessa potere fare le cose. Finché si potevano fare, sono andato avanti come un treno. Se dovessei rendermi conto che non si possono fare più, meglio fare come nel matrimonio quando non si va più d'accordo. Fare la scelta che persone adulte devono fare. E ne ho una certa esperienza". 

Divorzio in vista? Di certo una scelta s'impone, e Salvini confida: "E' qualche notte che dormo poco e male, sento una grande responsabilità, abbiamo sulle spalle la tensione di un intero Paese". E "quando senti la responsabilità sulle spalle non è semplice. Vi dò la mia parola che quello che farò non sarà nell'interesse del mio partito ma per il Paese". Poi il programma del futuro prossimo: "Domattina sarò a Roma, spero di essere a Pescara domani sera, ma se c'è qualche problema da risolvere va risolto in fretta, se va fatta una scelta va fatta netta e chiara, gli italiani non possono aspettare i litigi perenni. Eterna gratitudine per quanto fatto finora, ma la nostra sorte è nelle mani del popolo italiano. Sarete voi a decidere".

E riferendosi al 'governo balneare', si prende il tempo e il gusto per scherzare: "Non avessi mai fatto 10 giorni di vacanza con mio figlio in Romagna…il ministro in spiaggia in costume… ma voi a Sabaudia ci andate in giacca e cravatta in spiaggia? Mi piace ballare, sì lo ammetto. Ho la pancia? Omo de pancia omo de sostanza...".

I COMIZI ANNULLATI E CONFERMATI - Intanto dopo Sabaudia, Salvini ha annullato anche il comizio previsto per oggi pomeriggio alle 17 ad Anzio.  In serata si apprende che saltano anche le tappe diurne di domani 8 agosto, accezione di quella delle 21,30 di Pescara dove terrà un comizio allo stadio del Mare.