Mondragone, 29 giugno 2020 - Mentre il focolaio di Mondragone conta oggi 23 casi di Coronavirus in più, rintracciati grazie ai tamponi effettuati nelle aree circostanti l'ex Cirio, gli animi oggi sono tesi soprattutto per l'arrivo di Matteo Salvini proprio davanti ai palazzi dove è in vigore la mini zona rossa. Il leader leghista è stato accolto da striscioni di diverso tenore - pro e contro - entrambi affissi nel palazzo abitato dagli italiani , segno che tra gli stessi italiani non c'è unanimità di vedute, ma poi sono scoppiati tafferugli tali che il comizio è stato annullato. Intanto un gruppo di cittadini mondragonesi ha predisposto una petizione da inviare al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, in cui si chiede "di liberare i palazzi ex Cirio dal degrado" e che ha raggiunto oltre 400 firme in due giorni.

Comizio di due minuti

Ma prima del comizio di Salvini nel piazzale antistante la 'zona rossa' ci sono stati scontri tra i manifestanti e la polizia (con tre cariche di alleggerimento). E dunque il comizio è durato solo due minuti, di orologio: appena Salvini ha preso la parola è stato interrotto dalle proteste di un gruppo di manifestanti, accompagnate dal lancio di bottigliette d' acqua. Le forze dell' ordine hanno risposto con l' uso dei manganelli per allontanare i più scalmanati. Dopo momenti di forte tensione,  il leader della Lega ha rinunciato a parlare in pubblico. 

"W la gente perbene di Mondragone, italiani e stranieri che siano - ha detto il leader leghista prima che scoppiassero i tafferugli - Mi spiace ci sia qualche balordo dei centri sociali che preferisce l'illegalità. Vanno bene le contestazioni ma la maleducazione lasciatela a casa". E ancora, prima dello stop, ha precisato: "Era mio dovere esserci e ci tornerò giorno dopo giorno per le persone per bene di Mondragone". 

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Più tardi, in una diretta Facebook: "Il posto di quei delinquenti protagonisti a Mondragone di violenza, lanci di bottiglie, sassi e bastoni, non è la piazza ma la galera", ha attaccato Salvini. E ancora: "Quelli dei centri sociali protagonisti a Mondragone di violenza, lanci di bottiglie, sassi e bastoni, malmenando cittadini, giornalisti e poliziotti mi fanno schifo e un misto di pena".
Infine: "Aspetto la condanna del signore De Luca" io condannerei se fosse successo ad altri di sinistra, "i bastoni le pietre e le bottiglie non sono una risposta". "Se fossero successo alla sinistra avremmo edizioni straordinarie dei Tg e dirette", ha aggiunto, con lieve abbassamento di voce, al termine della difficile giornata. 

Lega: danneggiato il microfono

I responsabili locali del Carroccio spiegano così l'accaduto: "alcuni teppisti hanno danneggiato l'impianto audio, per impedire il comizio di Matteo Salvini, e aggredito i presenti con lanci di bottiglie e uova, mettendo in pericolo Forze dell'Ordine, tanti cittadini del quartiere e giornalisti. Il leader leghista non ha ovviamente rinunciato alla manifestazione".  Per loro si è trattato di "un vero atto di eversione, commesso dai soliti criminali dei centri sociali, che evidentemente preferiscono l'illegalità e la camorra alle regole ed al cambiamento. Nessuno dei teppisti peraltro era di Mondragone, mentre la gente perbene della città ha ascoltato e applaudito Salvini''.

Nessun fermo dopo i tafferugli, ma la Digos visionerà i video girati nel pomeriggio per gli approfondimenti investigativi del caso. Oltre i disordini, si sono verificati numerosissimi assembramenti - a tratti vera e propria calca - in un territorio che, dopo la scoperta di un focolaio di Covid 19, è sorvegliato speciale dalle autorità sanitarie.

Annullato anche l'aperitivo

Alla fine è saltato anche l'aperitivo con Salvini previsto al lido Kuursal. Ad aspettare il leader leghista c'erano l'ex sindaco Giovanni Schiappa, il consigliere regionale Gianpiero Zinzi e l'europarlamentare Valentino Grant, che ha parlato di "attentato alla democrazia" in relazione alle contestazioni al leader della Lega. "Non è possibile che un esponente politico non riesca ad esprimere la propria idea. Salvini era venuto a fare delle proposte e non le ha potute fare, e ciò per colpa di facinorosi non mondragonesi, ma provenienti da fuori. Tanti cittadini di Mondragone avrebbero voluto sentirlo, ma non hanno potuto farlo. Salvini lo conosco, ritornerà". Schiappa parla di "grande occasione persa per tante persone".