Roma, 13 giugno 2018 - Matteo Salvini conquista l'assemblea di Confesercenti parlando di rivoluzione fiscale, flat tax e contanti. Le tasse saranno ridotte, non saranno aumentate Iva e accise e la rivoluzione fiscale impostata sulla flat tax sarà avviata già dal 2018: sono queste le promesse del viceministro all'assemblea annuale a Roma. "Non vengo a vendere propositi e promesse, ma a ricordare quanto contenuto nel programma", ha chiarito Salvini, sottolineando: "Ridurremo le tasse, non aumenteremo Iva e accise, ma avvieremo già nel 2018 la rivoluzione fiscale impostata sulla flat tax".

Dal fisco alla legittima difesa che è tema che "riguarda tutti i cittadini, non solo i negozianti", ha aggiunto. "Credo che prima di essere massacrati, i negozianti possano legittimamente reagire". E poi l'apertura sul ritorno alla libertà nell'uso del contante. "Fosse per me non ci sarebbe alcun limite al pagamento in contanti. Ognuno dovrebbe essere libero di pagare come vuole e quanto vuole", ha rimarcato. Sulla cedolare secca Salvini ha spiegato che "ha funzionato per portare ordine nell'affitto privato, perché non portarla anche nel settore commerciale" spiegando che "è una follia il pagamento dell'Imu su un negozio sfitto". Quanto alle pensioni, l'obiettivo del governo resta quello di smontare la legge Fornero, introducendo la quota 100. Sulle tempistiche per la realizzazione di queste proposte il ministro ha osservato che "non le faremo in un quarto d'ora, datemi qualche mese e vedremo di farlo".

Dal canto suo, la presidente Patrizia De Luise ha sottolineato l'importanza della concertazione, pratica messa in soffitta a partire dal 2012, grazie alla quale la crescita dell'Italia potrebbe incrementare di oltre il 2%. Immediata anche in questo caso la risposta di Salvini che ha sottolineato di essere da sempre contrario "all'uomo solo al comando". Appello di Confesercenti anche contro l'abusivismo il cui fatturato nel commercio e nel turismo ammonta a 22 miliardi di euro. Infine, De Luise ha fatto un appello a favore del Jobs Act che il nuovo Governo vorrebbe profondamente riformare. La misura "ha introdotto importanti novità e bisogna mantenerle. Poniamo però nuove regole per il lavoro occasionale ed evitiamo gli abusi" mentre "il sistema voucher aveva prodotto risultati positivi, è stato un errore smantellarlo".