La copertina di Famiglia Cristiana con Matteo Salvini
La copertina di Famiglia Cristiana con Matteo Salvini

Roma, 25 luglio 2018 - Famiglia Cristiana contro Matteo Salvini. Il settimanale ha scelto di mettere il ministro dell'Interno in copertina nel prossimo numero in edicola da domani. Nell'immagine si vede una mano che si leva verso il volto del leader leghista e sotto il titolo che campeggia: "Vade retro Salvini". "Niente di personale o ideologico si tratta di Vangelo", commentano dal settimanale che in quest'occasione è dedicato all'emergenza migranti. "La Cei, i singoli vescovi, le iniziative di religiosi. La chiesa reagisce ai toni aggressivi del ministro degli Interni", si annuncia in copertina. Un affondo al segretario del partito che solo pochi giorni fa ha presentato una proposta di legge per rendere il crocifisso obbligatorio in scuole e uffici.

Famiglia cristiana, spiega una nota, apre lo speciale con le riflessioni della presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei): "Come pastori non pretendiamo di offrire soluzioni a buon mercato. Rispetto a quanto accade non intendiamo, però, né volgere lo sguardo altrove, né far nostre parole sprezzanti e atteggiamenti aggressivi. Non possiamo lasciare che inquietudini e paure condizionino le nostre scelte, determino le nostre risposte, alimentino un clima di diffidenza e disprezzo, di rabbia e rifiuto". Famiglia Cristiana - si sottolinea - ribadisce e fa sue le parole pronunciate dal cardinale Bassetti l'11 luglio, san Benedetto, nell'Abbazia di San Miniato al Monte, in Firenze: non è una questione ideologica o di schieramento politico, si tratta di riaffermare "il pensiero della Chiesa", che "è quello della parabola del Buon samaritano. La logica del cristianesimo è quella di prendersi cura".

Non si fa attendere la replica del ministro. Se inizialmente ci scherza sopra ("Sono bello in foto?", chiede ironico ai giornalisti che gli chiedono di commentare la copertina), poi commenta: "Non penso di meritarmela, è una foto di pessimo gusto e irrispettosa nei confronti di chi sta lavorando e di chiede rispetto. Chi fa quella copertina vada all'Espresso o a la Repubblica, da loro me l'aspetto ma non da Famiglia Cristiana". Il titolare del Viminale, ha poi aggiunto: "Ho la gioia di ricevere il sostegno di tante donne e uomini di Chiesa. C'e' modo e modo di pensarla anche all'interno delle gerarchie ecclesiastiche...".