Matteo Salvini (Ansa)
Matteo Salvini (Ansa)

Roma, 8 aprile 2021 - "Il mio auspicio, la mia convinzione, la mia speranza con la s minuscola e è che si possa tornare già dalla seconda metà di aprile, nelle città tranquille, a restituire serenità e fiducia ai cittadini". Così il leader della Lega Matteo Salvini, lasciando Palazzo Chigi dopo l'incontro con il premier Mario Draghi. "Tradotto se ci sono 10 regioni italiane con dati positivi si può tornare a lavoro - prosegue - se i dati sono negativi nessuno vuole tentare degli azzardi. Ma ripeto: in questo momento ci sono almeno 6 Regioni italiane in cui si potrebbe tornare a lavoro, a bere un caffé restituendo serenità ai baristi e cittadini. Il presidente Draghi condivide il percorso di riaperture, spero che tutti gli altri siano d'accordo". Salvini sottolinea: "Non si può vivere in rosso a vita". E accusa: "Noi seguiamo la scienza. Se poi per qualche ministro esiste solo il rosso non un problema di scienza, è un problema politico".

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Inoltre il nuovo decreto Sostegni è "da approvare entro aprile: quello di cui ha bisogno l'Italia è un decreto imponente, con almeno 50 miliardi" di scostamento di bilancio, dice ancora il leader della Lega.

Oggi Draghi ha visto anche il deputato di Leu e fondatore di Articolo 1, Pierluigi Bersani, che intravede qualche "difficoltà politica" e chiede al premier di "aggiustare il percorso". "Ad esempio - ha affermato Bersani - Draghi deve accertare chi nel Governo fa due parti in commedia. Abbiamo critiche quotidiane di Salvini a Speranza, ma poi la Lega approva tutti i provvedimenti in Consiglio dei Ministri. Questa è un'ambiguità pericolosa e inaccettabile perché non si può lasciare solo un ministro che tutti i giorni deve prendere decisioni difficili a tutela della salute degli italiani". Bersani ha ricordato a Draghi le minacce ricevute da Speranza. Sulla comunicazione Bersani ha detto a Draghi che "il governo deve comunicare il senso di ciò che fa. I fatti non si spiegano da soli. Bisogna spiegare che i sacrifici ad aprile sono necessari, anche se i dati dell'epidemia scendono, perché una campagna vaccinale massiccia oggi può salvare l'estate, con tutti i benefici che ne conseguono per l'economia".