Matteo Salvini (Ansa)
Matteo Salvini (Ansa)

Roma, 4 febbraio 2019 - Matteo Salvini non fa sconti all'Anpi.  "È necessario rivedere i contributi alle associazioni, come l'Anpi, che negano le stragi fatte dai comunisti nel dopoguerra", dice il ministro dell'Interno a proposito delle polemiche per il convegno 'Foibe e fascismo',  organizzato dall'Associazione nazionale dei partigiani il 10 febbraio a Parma. L'attacco di Salvini è l'ultimo di una lunga serie: critiche sono giunte nelle ultime ore sia da destra, sia da sinistra.

LA VICENDA - Prima il post negazionista dell'Anpi di Rovigo, poi il caso Parma. Il logo dell'associazione compare sulla locandina del convegno revisionista "Foibe e Fascismo 2019", la "Quattordicesima edizione della contromanifestazione cittadina in occasione del 'Giorno del Ricordo'" in programma il 10 febbraio alle 10.30 al Cinema Astra nella città ducale. Con l'Anpi ci sono anche l'Anppia, l'associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti, e il Comitato antifascista antimperialista e per la memoria storica a patrocinare l'evento, che vede gli interventi di alcuni storici già finiti al centro delle polemiche per le loro posizioni revisioniste.  

A Parma parlerà innanzitutto Sandi Volk, durante una conferenza dal titolo "I morti delle foibe riconosciuti dalla legge: 354, quasi tutti delle forze armate dell'Italia fascista". Nel programma anche una serie di letture di "testimonianze di antifascisti e partigiani". 

Ma sono soprattutto i due video, che verranno proiettati alla conferenza, a scatenare la polemica e le accuse di negazionismo.  Il primo è ''La foiba di Basovizza: un falso storico'' di Alessandra Kersevan , l'altro è ''Norma Cossetto: un caso tutt'altro che chiaro'' di Claudia Cernigoi. Entrambi sonoi autori del sito 'giustificazionista' '10 febbraio 1947', sul quale tra l'altro si legge che il convegno in questione è "a cura del Comitato Antifascista Antimperialista e per la Memoria Storica con l'adesione di Anpi e Anppia".

LE REAZIONI - Duri attacchi all'associazione, oltre che dalla Lega, sono arrivati da Fratelli d'Italia e da alcuni esponenti di Forza Italia. Ma a prendere le distanze è stata anche la deputata Pd Debora Serracchiani. "Esiste una legge dello Stato approvata a grandissima maggioranza dal Parlamento che istituisce il Giorno del Ricordo - ha dichiarato l'ex governatrice del Friuli Venezia e Giulia -: il giustificazionismo o peggio il negazionismo delle Foibe non sono accettabili, da qualunque parte vengano e a prescindere da un film su cui ognuno puo' avere la sua opinione".

COSA SONO LE FOIBE - Con il termine Foibe si itendono gli eccidi compiuti dai partigiani jugoslavi ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia durante la Seconda Guerra Mondiale e nell'immediato  dopoguerra. I massacri si concentrarono nell'Istria meridionale (oggi territorio croato): secondo alcuni storici si trattò di una sorta di rivolta spontanea delle popoloziane rurali, in parte slave. Una vendetta delle violenze e dei torti subiti durante il dominio fascista. Secondo altri storici, invece, gli eccidi furono l'inizio di una pulizia etnica nei confronti della popolazione italiana. Si stima che nelle foibe morirono tra i 250mila e i 350mila