Sabato 13 Luglio 2024
ELENA G. POLIDORI
Politica

Salvini a Pontida e la svolta iper sovranista: "La Ue è troppo arrogante. Il modello è quello di Le Pen"

Il vicepremier ospita la leader francese di estrema destra al raduno leghista "Meloni brava sull’immigrazione, agli alleati dico: un delitto non vincere assieme le europee".

Pontida (Bergamo), 17 settembre 2023 – L’Europa matrigna e assente sui migranti, l’unità d’intenti nel governo che travalica l’emergenza immigrazione e guarda a Marine Le Pen e alla destra iper sovranista come "all’Europa che vogliamo" in vista, appunto, delle elezioni del prossimo giugno per il rinnovo del Parlamento di Strarburgo. Matteo Salvini, nel pratone di Pontida per la trentatreesima volta, guarda al futuro della legislatura con ottimismo ("governeremo per i prossimi dieci anni") e a Giorgia Meloni come all’alter ego a cui appoggiarsi e con cui dividere il peso delle responsabilità di governo: "Con Giorgia Meloni abbiamo condiviso tutto e condivideremo tutto – ecco le parole del Salvini – e lei sta facendo miracoli a livello internazionale".

Salvini a Pontida: "La Ue è troppo arrogante. Il modello è quello di Le Pen"
Salvini a Pontida: "La Ue è troppo arrogante. Il modello è quello di Le Pen"

Eccolo, dunque, il Salvini segretario della Lega che risponde ai giovani del Carroccio sui temi più scottanti. A partire dall’atteggiamento dell’Europa sui migranti. Un’Europa che "sicuramente in queste settimane e in questi mesi è stata assente, lontana, distratta, sorda, arrogante", ha detto a proposito degli sbarchi a Lampedusa "ma abbiamo un’altra idea di Europa e domani (oggi, ndr) Marine Le Pen verrà a raccontare l’idea di Europa che abbiamo", ha aggiunto respingendo contemporaneamente i teoremi di chi vede una spaccatura nella maggioranza: "Con Giorgia Meloni abbiamo condiviso tutto e condivideremo tutto; che Giorgia sia a Lampedusa e che io accolga Marine le Pen è assolutamente parte dello stesso obiettivo". Che è quello della difesa dei confini, con mezzi anche inusuali fino ad oggi, dall’uso della dissuasione verbale usata dalla Meloni nei giorni scorsi alla minaccia del blocco navale.

Il rammarico di Salvini è che, a suo dire, "i decreti immigrazione smontati dalla sinistra funzionavano e torneranno a funzionare – ha sottolineato – ci sta lavorando un collega che è un amico, Matteo Piantedosi. Non voglio portar via il lavoro agli altri, ma la difesa dei confini non è un capriccio della Lega, la difesa dei confini e della sicurezza, poter fare uscire ragazzi e ragazze tranquilli la sera è qualcosa su cui stiamo lavorando in totale sintonia con il governo. Ci rimarranno male quei giornalisti che cercheranno di dividere un governo che andrà avanti per tutti i cinque anni che gli italiani ci hanno chiesto – ha precisato – il centrodestra ha scelto di essere unito in Italia; se qualcuno dividerà il centrodestra commetterà secondo me un errore madornale. Io non dirò di no a nessuno e non metterò veti su nessuno".

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Certo, i prossimi appuntamenti con la legge di Bilancio e con le emergenze internazionali, per non parlare del Pnrr, non sono un buon viatico per raggiungere uniti, come dice Salvini, l’appuntamento più importante, quello con le elezioni Europee, ma il vicepremier sostiene, con ottimismo, che "sarebbe delittuoso perdere l’occasione, per la prima volta nella storia di portare il centrodestra unito al governo dell’Europa; io faccio e farò di tutto per mandare a casa i socialisti e i comunisti dal governo dell’Europa, quello degli sbarchi, dei tribunali islamici, delle auto elettriche cinese e del cibo finto. Marine Le Pen rappresenta l’Europa che vogliamo, l’Europa delle identità, dei popoli e delle tradizioni", ben lontana da quella che vogliono "i socialisti", ma anche "i popolari – dice ancora il titolare delle Infrastrutture – dovranno decidere se governare coi socialisti oppure se vogliono costruire il centrodestra. Non dico di no a nessuno. Chi dice dei ’no’ vuol dire che ha intenzione di governare coi socialisti, la Lega al governo con la sinistra in Europa non ci andrà mai".

Infine, dal palco blu di Pontida, Salvini lancia anche la sua sfida per il futuro della Lega: "Porterò un’idea, un progetto di futuro. Non per i prossimi mesi, ma per i prossimi decenni".