Bogdan Andrea Tibusche, l'ex fidanzato della deputata 5 Stelle Giulia Sarti (Ansa/ImagoE)
Bogdan Andrea Tibusche, l'ex fidanzato della deputata 5 Stelle Giulia Sarti (Ansa/ImagoE)

Milano, 17 febbraio 2018 - Il caso rimborsi 5 stelle si allarga: 'Le Iene' svelano tre nuovi nomi di parlamentari del M5S coinvolti nelle mancate restituzioni di parte dello stipendio. Si tratterebbe, riportano sul proprio sito, di Francesco Cariello, Emanuele Scagliusi e Federica Dieni, questi ultimi candidati all'uninominale rispettivamente in Puglia e a Reggio Calabria. A questi, si aggiunge il consigliere regionale in Emilia-Romagna del Movimento, Gian Luca SassiCariello e Sassi, sono stati espulsi da M5s. "Francesco Cariello - spiegano i 5 stelle - ha una irregolarità negli ultimi bonifici. Ha continuato a sostenere di poter dimostrare la regolarità dei suoi bonifici. Non ci ha voluto dare l'autorizzazione di accedere ai dati in possesso del MEF e questo va contro il nostro principio di trasparenza. A questo punto è fuori dal Movimento". 

I vertici del Movimento hanno deciso che per Scagliusi e Dieni, considerati "casi minori", "è previsto un richiamo". Scagliusi dovrà pagare anche una multa. "Federica Dieni - spiega M5s - doveva fare un bonifico di 6139,93 euro. Non ha fatto un unico bonifico ma due. Il primo di 1739,63 euro (17/11/2014) e il secondo di 4401,10 euro (29/11/2014). Non riuscendo a caricare su tirendiconto.it entrambe le distinte ha caricato solo la prima modificando (falsando quindi la distinta) l'importo. La somma però è corretta, così come è corretto l'importo totale delle restituzioni". "Emanuele Scagliusi - spiegano ancora i vertici M5s - ad oggi ha restituito più di 223 mila euro. Ha modificato di mille euro la distinta del bonifico. Ha gia' provveduto a restituire la somma. E in accordo col Movimento verserà una mensilità di restituzione in più al fondo per il microcredito come penale per l'errore fatto". 

"HO USATO PHOTOSHOP" - Il pentastellato Ivan Della Valle ha ammesso alle Iene: "Taroccavo i bonifici con Photoshop".

SARTI-TIBUSCHE - Intanto Bogdan Andrea Tibusche, l'ex fidanzato di Giulia Sarti, deputata grillina che lo ha accusato di essersi intascato 23mila euro di mancati rimborsi, è stato interrogato per ore nella notte, dalle 23.30 di venerdì sera alle 4.30 di questa mattina. L'accusato, che ora minaccia controquerela, avrebbe consegnato anche documenti, messaggi e registrazioni in sua difesa. La Sarti nel frattempo si è autosospesa "finché questa storia non verrà chiarita".

L'INTERROGATORIO - "Si è presentato autonomamente alla Procura della Repubblica di Rimini per dare delle spiegazioni e non per fornire giustificazioni perché non ha nulla di cui giustificarsi", ha detto l'avvocato Mario Scarpa, che ora difende Tibusche dall'accusa di appropriazione indebita aggravata dall'ospitalità e della coabitazione con la parlamentare riminese. Sul merito dell'interrogatorio, condotto dal pm Davide Ercolani e dagli agenti della Squadra mobile, al momento non trapela nulla. "Contrariamente a quello che succede di solito, il verbale è stato secretato - spiega Scarpa - perché ovviamente il caso ha ripercussioni di portata ben oltre l'indagine". Secondo il legale, Tibusche "è un po' provato" oltreché "sotto pressione da diverse parti" per ciò che ha subito in questi giorni. Riserbo assoluto sull'interrogatorio del pm Ercolani avendo "ricevuto espressa disposizione della procuratrice generale di Rimini, Elisabetta Melotti, di non rilasciare alcuna dichiarazione". All'AGI il magistrato ha solo confermato che "l'interrogatorio è durato dalle 23.30 alle 4.30 del mattino".

LE MOTIVAZIONI DELLA SARTI - "Per il Movimento farei qualsiasi cosa e ho scelto di autosospendermi perché finché questa storia non verrà chiarita, io voglio affrontarla da sola e non arrecare il benché minimo danno a questa fondamentale campagna. Tutto dovrà essere chiarito nelle sedi opportune. È chiaro che io in Parlamento non sopporterei mai di stare nel gruppo misto quindi o la questione verrà risolta prima della eventuale proclamazione, oppure rassegnerò immediatamente le dimissioni dalla Camera", ha scritto su Facebook Giulia Sarti annunciando l'autosospensione.

In totale, "nei 5 anni", "ho restituito ad oggi 160.620,09 euro. Inutile tacere che per me questi ultimi giorni sono stati particolarmente sofferti. Ho temuto che il calvario personale che sto affrontando potesse strumentalmente essere trasformato in un processo mediatico, utilizzato per indebolire la credibilità del Movimento, di tutte le splendide persone che ne fanno parte e che lo sostengono. Le mie private sofferenze, però, non possono sottrarmi agli obblighi che mi derivano dall'impegno pubblico assunto con il Movimento Cinque Stelle, e con i cittadini", è il post della deputata romagnola. "In questi cinque anni nell'Aula della Camera dei Deputati, nella Commissione Antimafia e nella Commissione Giustizia mi sono impegnata allo spasimo, nell'interesse della collettività e nel rispetto dei principi di legalità ed etica pubblica che sono propri del nostro Movimento. Chi ha seguito il nostro lavoro sa bene di cosa parlo. Mi vorrete giustificare per il silenzio e il desiderio di riserbo di questi giorni", spiega ancora Sarti che conclude: "Le regole che abbiamo sono fondamentali e io le difenderò sempre. Non esistono deroghe e non esistono eccezioni".