Roma, 15 ottobre 2019 - Matteo vs Matteo. L'atteso confronto tv si consuma nel tardo pomeriggio. Negli studi di Roma, dove si registra la puntata di Porta a Porta, andata in onda in seconda serata, Renzi e Salvini si presentano con lo stesso look davanti all'arbitro Bruno Vespa (giacca blu, camicia bianca e cravatta grigio scura) per il primo duello plateale tra i due leader politici. Matteo e Matte non si risparmiano frecciate e accuse, presumibilmente ben studiate alla vigilia, secondo un copione noto infarcito di frasi ad effetto.  

"Renzi in maniera geniale si è inventato un governo sotto il fungo per evitare queste elezioni", attacca il leader della Lega, riferendosi al ruolo del senatore del nella nascita dell'attuale esecutivo. "Il colpo di sole del Papeete che ha preso il collega Salvini è evidente che lo fa rosicare ancora adesso - la risposta dell'ex premier - Non è mai è successo che ci fosse una crisi in questo modo. Quando si vota in questo Paese lo decide la Costituzione, non un beach club a Milano Marittima". Da parte sua Renzi riconosce che c'è stata "un'operazione di palazzo". L'obiettivo però non era "un accordo con in Cinque Stelle" ma "l'interesse del Paese".  "Io ho sofferto - assicura - ma per l'Italia è giusto così". 

"In 27 anni di politica solo spot"

I giudizi reciproci sono taglienti e non ci si poteva aspettare diversamente:  "Renzi ha governato sette anni su otto - incalza il leghista - Negli ultimi otto anni ha governato il Pd. Il Pd Italia viva... perché Renzi crea partiti, disfa partiti è un rottamatore mica per altro". "Salvini? È 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot", controbatte l'ex dem, prima di provocare ancora: "Le riunioni europee sono importanti: lei ha fatto sette vertici, partecipando solo a uno su sette. Ha votato al Senato l'1,3% delle volte. Stare in spiaggia con il figlio è legittimo ma se fai il ministro non vai nelle sagre di Paese. Dovrebbe andare al G7, non alla Proloco".

"Io adoro le sagre - risponde l'altro -. E' vero, ma o gli italiani sono cretini, visto che mangio come un bufalo, non vado alle riunioni europee, oppure qualcosa di buono si è fatto, se tu hai il 4% e io il 33%".

"Renzi genio incompreso"

Al senatore fiorentino non manca l'ironia ma Salvini non è da meno: "Renzi è un genio incompreso - dice sarcastico - ha fatto tutto e gli italiani non lo capiscono. Ha tagliato le tasse, risolto la pace nel mondo, fatto ricrescere i capelli e gli italiani non se ne sono accorti. Pensa che stupidi".

"Salvini racconta cose false"

Sicurezza e migranti sono i temi che dividono i due contendenti. Il capo del Carroccio tira fuori un cartello con i numeri sugli sbarchi. "Se il trend di settembre dovesse continuare, a fine anno avremmo trentamila persone - replica Renzi - ma quale problema è in un Paese di 60 milioni di abitanti? Il problema non sono 30mila persone che arrivano in un anno ma quelle 25 persone che delinquono e che vanno stangate". Al rivale, che dice che il governo vuole tassare merendine e badanti, ribatte: "Mi dice dove sta scritto? Perchè così lei non fa che aumentare le paure dei cittadini. Allora, parliamo di numero e fatti: Salvini racconta cose che sono palesemente false".

Vespa trova però l'obiettivo che accomunerebbe i due ospiti: "Entrambi volete fare la festa a Conte". "Non è vero", si schermisce Renzi. "Non porto rancore - è il commento di Salvini con un insolito tono istituzionale-. A Conte rimprovero che è passato con estrema nonchalance dai porti chiusi ai porti aperti, da flat tax si a flat tax no. Io ho un senso dell'onore che per qualcun altro vale meno delle poltrone". 

"Renzi è nervosetto..."

Si parla di manovra 2020 e di Quota 100 (il provvedimento bandiera di Salvini che Italia Viva vorrebbe abolire). Per Renzi i meriti delle nuove occupazioni sono della legge Madia che ha riformato la Pa. Salvini replica: "La Madia non ha assunto nessuno". Renzi insorge, si scalda. Salvini stuzzica: "Lo vedo nervosetto".

Prima del gong, che arriva dopo 41 minuti a testa di interventi, c'è spazio per un battibecco sui 49 milioni di rimborsi illeciti della Lega contestati dal Tribunale di Genova. Matteo Renzi sferra il fendente: "Bossi e Maroni dicono che li ha presi lei". Matteo Salvini alza lo scudo: "Non li ho visti". "Li ha spesi?", continua a chiedere Renzi. L'altro: "Io rispondo di quello che fa la Lega dal dicembre 2013 a oggi con bilanci certificati".