Bologna, 10 luglio 2018 - Il primo amore non si scorda mai. Così Matteo Renzi, potrebbe aggiungere alla sua attività di senatore anche quella di presentatore tv, portando i telespettatori a spasso per le bellezze del nostro Paese. I fari della ribalta mediatica, appunto, non sono nuovi per il l’ex premier. Il suo debutto davanti ad una telecamera risale al 1994 con una partecipazione alla ‘Ruota della Fortuna’ di Mike Bongiorno, complice lo zio Nicola Bovoli (scomparso pochi mesi fa). Una partecipazione che gli consentì anche di vincere 48 milioni delle vecchie lire.

La parlantina sciolta e la faccia da primo della classe non gli facevano certo difetto. E come si dice bucò il video. Così, oggi, a distanza di 24 anni ci riprova. Ma questa volta con un programma tutto suo. O meglio con una passeggiata alla scoperta della bellezza di Firenze e del Rinascimento. L’idea è quella di uno speciale in cui vestire i panni di una ‘guida turistica’. Da tempo infatti l’ex segretario del Pd sta lavorando assieme alla società di produzione di Lucio Presta, ‘Arcobaleno tre’, a un progetto televisivo che racconti la storia delle bellezze della città culla del Rinascimento. I primi ciak sono già scattati a metà giugno a Firenze, proprio quando nel capoluogo toscano impazzava il Calcio storico. In una prima battuta era circolata la possibilità che lo speciale potesse finire su Netflix (sulle orme degli Obama) o di Discovery channel, ma negli ultimi giorni, complice anche la presentazione dei nuovi palinsesti e qualche mezza frase di Piersilvio Berlusconi (£per Renzi ci hanno contattati, stiamo aspettando di vedere che prodotto sarà, ma ci potrebbe interessare") emerge che il programma potrebbe essere ospitato da Mediaset su Rete 4 o Focus.

E mentre sul web (e non solo) si parla di un nuovo Nazareno tra  il leader azzurro Silvio Berlusconi e l’ex segretario del Pd, lui non smentisce. Anzi. Conferma. «Ho deciso di realizzare uno speciale televisivo sulla mia città, Firenze, perché credo che più il dibattito politico diventa barbaro, più c’è il bisogno di valori, di bellezza, di cultura», fa sapere attraverso i suoi canali social. «Questo progetto televisivo su Firenze  – aggiunge ancora Renzi – ha l’ambizione di parlare ai cuori delle persone, cercando di raggiungerle anche oltre i confini nazionali. Sono emozionato al pensiero di lavorare su una sfida così affascinante ma è tutta un’altra cosa rispetto alle Fake-News sul trasformarmi in uno showman di provincia. Chi vedrà quelle immagini si renderà conto del tentativo di offrire, soprattutto alle nuove generazioni, uno sguardo sul presente, non solo uno sguardo sul passato».

 E ai "rosiconi" preoccupati per la sua attività parlamentare manda a dire. "Vorrei essere chiaro – precisa –: ad oggi ho il 100% di presenze e oltre duecento voti in aula e nelle sedute in Commissione. Media talmente perfetta che ovviamente non riuscirò a tenere ma che la dice lunga su come stia seriamente rispettando il mandato affidatomi dagli elettori del mio collegio".   E mentre c’è chi afferma che vuole trasformarsi nel futuro Piero Angela (per rimanere presente sulla scena italiana)  gli arrivano gli auguri ‘taglienti’ del leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio. "Faccio i miei migliori auguri e un in bocca a lupo per questa nuova esperienza", afferma il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro. "Io non ho alcuna dote di presentatore, lui forse è più bravo a fare questo. Prendo atto che sta decidendo di dedicarsi ad altro", conclude ‘velenosetto’. Questione di visibilità appunto. E di 15 minuti di celebrità che democraticamente Andy Warhol aveva pronosticato per tutti.