FILE - In this June 2, 2015 file photo, Georgia Gov. Nathan Deal speaks during a ceremony announcing a $300 million expansion of Google's data center operations in Lithia Springs, Ga. Google Inc. on Thursday, July 15, 2015 reported second-quarter earnings of $3.41 billion. (ANSA/AP Photo/David Goldman, File)
FILE - In this June 2, 2015 file photo, Georgia Gov. Nathan Deal speaks during a ceremony announcing a $300 million expansion of Google's data center operations in Lithia Springs, Ga. Google Inc. on Thursday, July 15, 2015 reported second-quarter earnings of $3.41 billion. (ANSA/AP Photo/David Goldman, File)

Roma, 14 settembre 2015 - Nel libro dei sogni del premier Matteo Renzi, che l'ha annunciato stasera durante la trasmissione Otto e mezzo su La7, c'è la digital tax, o Google tax che dir si voglia. "Sarà legge in Italia dal primo gennaio 2017", assicura il premier spiegando che "farà pagare le tasse nei luoghi dove si fanno transazioni e affari".
"I grandi player dell'economia digitale mondiale - spiega - che per me sono dei miti, come Apple e Google, hanno un sistema per cui non pagano le tasse nei luoghi dove fanno business: allora noi siccome stiamo aspettando da due anni che ci sia una legge europea abbiamo deciso di attendere tutto il primo semestre del 2016 attendendo l'Ue, ma da questa legge di stabilità già immaginiamo una digital tax che vada con meccanismi diversi da quelli immaginati nel passato a far pagare le tasse nei luoghi dove vengono fatte le transazioni e gli accordi, un principio di giustizia sociale. Non si arriverà a cifre spaventose, non basteranno a risollevare l'economia del Paese ma è una questione di giustizia", ha rimarcato Renzi.

BOCCIA: PURCHE' SI FACCIA - "Il principio del far pagare alle aziende della cosiddetta economia digitale le imposte nel Paese in cui fanno business mi soddisfa molto, perché è quello fissato nel 2013 dal Parlamento Italiano che fece da ariete nel dibattito politico europeo - interviene Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera - L'importante è superare il concetto obsoleto della 'non stabile organizzazione' e decidere se far pagare con il modello inglese le imposte dirette o con il modello europeo delle imposte indirette nel quadro europeo di armonizzazione. Personalmente, come detto più volte, preferisco il modello europeo. La politica sana ha il dovere di intervenire sulla mostruosa base imponibile erosa e far pagare alle multinazionali dell'economia digitale imposte che oggi eludono, riducendo le imposte alle imprese italiane tradizionali".

Boccia, considerato dal 2012 padre della webtax, aveva avuto in passato, dopo l'approvazione dell'imposta nel 2013 più di uno scontro con Renzi sulla necessità di far pagare le imposte alle cosiddette OTT, Over The Top. "L'imposta entrata in vigore nel 2014 con il governo Letta, fu poi cancellata dal governo Renzi appena insediatosi".