Matteo Renzi e, sullo sfondo, un'immagine di Conte (ImagoE)
Matteo Renzi e, sullo sfondo, un'immagine di Conte (ImagoE)

Roma, 14 febbraio 2020  - Alza ancora la voce Matteo Renzi, dopo la battaglia infuocata consumatasi in questi giorni sulla prescrizione.  I toni restano accesi, ma, almeno per ora, nessuno sembra intenzionato ad andare fino in fondo e aprire una crisi di governo. "Se il Premier vuole cacciarci, faccia pure: è un suo diritto!", scrive il leader di Italia Viva su Facebook. E non risparmia frecciate a Conte, definito "il massimo esperto nel cambiare maggioranze". Quindi aggiunge: "Se invece vogliono noi, devono prendersi anche le nostre idee. Alleati, non sudditi. Trovo il tono di Conte sbagliato, ma ai falli da dietro del premier rispondiamo senza commettere falli di reazione", dice Renzi. "Se hanno pronto un Conte Ter senza di noi, prego, si accomodino", conclude. Ma subito arriva la replica del premier: "Che senso avrebbe lavorare ad un Conte ter'", dice l'inquilino di Palazzo Chigi alla Conferenza per il Sud.  "Io ho la responsabilità di governo e ho chiesto la fiducia per realizzare un programma", aggiunge. E per Italia Viva il messaggio è chiaro: "Ci deve dire cosa vuole fare, se correre insieme a noi, se si sentono confortevoli in questa maggioranza. Tutto qui".

Italia Viva: sì alla fiducia

Attacchi incrociati a parte, da ambienti di Italia Viva filtra l'intenzione di votare la fiducia sul decreto Milleproroghe e, soprattutto, sulla riforma del processo penale che contiene anche il Lodo Conte Bis.  E il coordinatore Ettore Rosato conferma: "Certo che votiamo la fiducia, sia alla Camera la settimana prossima, sia al Senato, se la metteranno". 

Fonti renziane di primo piano sottolineano però che sulla prescrizione se ne parlerà quando il tema arriverà in Parlamento. "Come si fa dire che non votiamo la riforma del processo penale? - si chiedono i renziani -. Poi, quando arriverà la discussione sulla prescrizione, si lavorerà per le modifiche. Ma sulla velocizzazione dei tempi della giustizia abbiamo sempre detto che per noi è una priorita'. Il giudizio sul Lodo Conte Bis non cambia: "Non è che non ci piace nel merito, è incostituzionale". 

Renzi: "Non molliamo un centimetro"

Sarà battaglia in Aula quindi, tutto rimandato ma per nulla risolto. In proposito, Renzi oggi rincara: "Cercheremo di cambiarla in Parlamento (la posizione del Lodo Conte, ndr) prima che venga bocciata dalla Corte Costituzionale come già avvenuto in settimana alla Legge Bonafede".  Per il leader di Italia Viva "questa per noi è una battaglia culturale. Non molleremo di un solo centimetro". E ancora: "Il Pd ha scelto di seguire i grillini, noi abbiamo scelto di seguire le persone competenti: avvocati, magistrati, esperti della materia".