Gian Mario Spacca (Fotobinci)
Gian Mario Spacca (Fotobinci)

Ancona, 13 dicembre 2014 - “Stiamo vivendo un periodo difficile, e la crisi perdurerà almeno per tutta un’altra legislatura”. Non è confortevole ‘e richiede un forte senso di responsabilità’, il quadro tracciato dal governatore delle Marche Gian Mario Spacca.

Dall’auditorium della Fiera della Pesca ha di fatto rilanciato la sua candidatura ‘indipendente’ con il simbolo di Marche 2020. Ha spiegato che con il Pd “c’è un rapporto dialettico e intenso”, ma intanto tantissimi esponenti vecchi e nuovi del centrodestra si sono fatti avanti. Proprio a proposito del Pd, Spacca è ritornato sull’argomento marcando le differenze.

Quello che ci distingue – ha spiegato - è l’analisi, con le prospettive sul futuro. La crisi è strutturale e continuerà per anni. Siamo di fronte ad un scenario di deflazione e debito: senza crescita nel 2020 l’Italia uscirà dal G10, le prime dieci economie mondiali. Lo Stato trasferirà sempre meno risorse alle Regioni, alle famiglie e alle imprese, eccettuata la sanità”.

Nel ‘parterre’ c’erano Ugo Brachetti Peretti, presidente del Gruppo Api: “Come imprenditore di un’azienda in gran parte marchigiana, trovo doveroso approfondire i temi del dibattito sul futuro della Regione. Ho accolto questa occasione con interesse – ha detto - così come accoglierò con attenzione ogni altro evento che intenda discutere con impegno dei temi del lavoro, delle imprese e dello sviluppo economico del territorio”.

Più deciso è invece l’ex senatore di Fi Francesco Casoli: “Con Marche 2020 si apre una nuova prospettiva per la nostra regione. Al rinnovamento espresso dal nuovo soggetto politico, si affiancano l’affidabilità e la visione di Spacca. Ritengo che questo progetto sia in grado di ricompattare e rilanciare il sistema produttivo marchigiano”.

Tra i partecipanti oltre al mondo imprenditoriale locale, c’era anche Andrea Lardini, moltissimi i politici. I socialisti con Rocchi e Borgognoni. Gli ex di Centro democratico Eusebi, Signorini, Dante Merlonghi. Del Pd solamente Giancarlo Sagramola, sindaco di Fabriano e Sandro Simonetti. Intanto il segretario regionale del Pd Francesco Comi chiede ‘le dimissioni di Spacca e Sagramola’, mentre una serie lunghissima di democratici della provincia di Ancona chiedono che il Pd non perda altro tempo e indica immediatamente la data di svolgimento delle primarie.