Mattia Santori a una manifestazione delle sardine (Ansa)
Mattia Santori a una manifestazione delle sardine (Ansa)

Bologna, 27 gennaio 2020 - All’una di notte, con i risultati che danno Bonaccini in vantaggio, il capo delle Sardine Mattia Santori si risistema i riccioli ribelli e sorride: "Non ci monteremo la testa, ma è chiaro che, se dopo tanto tempo una forza populista è stata battuta, il grosso del merito è anche nostro". Da oggi le Sardine, vera novità di questo voto, non guarderanno più al locale, ma alla dimensione nazionale, sebbene annuncino via Facebook di voler "far calare il sipario" per un po’, fino al congresso di Scampia.

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I pesciolini , inventati in una notte insonne, negli ultimi due mesi e mezzo hanno riempito le piazze d’Italia, colmando il vuoto di partecipazione a sinistra. Il professor Massimo Cacciari riconosce che "senza le Sardine il risultato della coalizione pro Bonaccini sarebbe stato peggiore". "Noi non molleremo", dice Giulia Sarcone, 22 anni, da Reggio Emilia. Via alle candidature? "Ci candidiamo a lavorare per la comunità: a Milano stiamo progettando piccoli eventi sul territorio e una scuola di formazione civica", si scalda Simona Regondi. "Anche qui, da Siena, dove siamo riusciti a farci sentire nonostante il clima negativo per il caso Montepaschi – conferma Mattia Ciappi – stiamo tentando di costituire la prima sede sul territorio".

Ma chi ha vissuto in casa lo stress della competizione emiliana ha un po’ meno sprint. Dal ‘banco’ ristretto a poche Sarde che, ieri notte a Bologna, si è riunito in un appartamento con amici e parenti per assistere ai risultati del voto, fanno sapere che cambierà musica: "Da oggi le Sardine avranno una prospettiva nazionale ( vedi incontro con il premier Conte, ndr. ) ma, prima, ci sarà il tempo per tornare a prendere contatto con la realtà".

Basso profilo fino a Scampia, dunque, dove i pesci azzurri si faranno ospitare in modo diffuso dalle famiglie di Napoli. Le date del loro primo congresso, il 14 e 15 marzo, coincideranno con gli stati generali dei grillini in crisi. Il politologo Giovanni Orsina, che sta per fare uscire un instant book sulle Sardine, sostiene che "questo movimento pre-politico ha avuto impatto significativo sulla vittoria e cercherà di incassare qualcosa a livello politico". Il sondaggista di IPR Marketing, Antonio Noto, dà tuttavia un aggiornamento: "Dissi che varrebbero il 15% se formassero una lista, ma bisogna tener conto che i movimenti fanno boom poi calano". Cacciari aggiunge che "potrebbero fare un patto con Zingaretti e costituire una nuova base del Pd".

Del resto, perfino la pasionaria del gruppo, la fisioterapista 29enne Giulia Trappoloni, riunita ieri sera con l’onnipresente Santori, Andrea Garreffa ‘l’intellettuale’, Roberto Morotti ’l’organizzatore’ e Daniele Dossi ’il portavoce’, ammise una volta che la piazza non avrebbe potuto durare per sempre.

Finora è stata una traversata dura: l’odio social, l’accusa di essere figli di papà, una risposta non a segno di Santori, in tv, a una domanda tecnica sulla prescrizione, che rivela quanto sia lunga la strada per diventare veri politici. Lo ha fatto capire lo stesso Romano Prodi, che pure ha paragonato le Sardine ai comitati dell’Ulivo. Per la cantautrice Paola Turci il capo dei pesciolini è tuttavia "il miglior politico degli ultimi anni". Applausi anche dal finanziere George Soros, per non parlare delle lusinghe dei leader politici, della foto con Guccini e della ’Woodstock ittica’ che ha visto esibirsi rocker e altri artisti a Bologna.

Se ripensa a tutto quanto, Santori è orgoglioso. Prendiamo Bibbiano, il paese dello scandalo degli affidi illeciti. "Tutti ci consigliavano di non fare l’assemblea là, invece spesso andando al cuore della questione non sbagli. Ed è stato il momento più emozionante di questa campagna elettorale" (VIDEO). C’è chi dice – scrivono nella notte sui social le Sardine – che siano i gesti folli a cambiare il corso della storia, "ma noi preferiamo pensare che siano i gesti ordinari a cambiare il mondo".

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