Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
3 dic 2016

Referendum, boom di voti all'estero. "Sono 1,3 milioni, decisivi"

Arrivate anche le ultime schede. Gli analisti: «Mai così tanti alle urne»

Referendum, la protesta dei Comuni sui rimborsi

Estero, affluenza, indecisi: le incognite sul voto

3 dic 2016
veronica passeri
The arrival and checking of the bags containing the cards with the vote of Italians who living in foreign countries for the Constitutional Referendum, in a multifunction center hall of the Italian Civil Protection in Castelnuovo di Porto, near Rome, Italy, 02 December 2016. The crucial referendum is considered by the government to end gridlock and make passing legislation cheaper by, among other things, turning the Senate into a leaner body made up of regional representatives with fewer lawmaking powers. It would also do away with the equal powers between the Upper and Lower Houses of parliament - an unusual system that has been blamed for decades of political gridlock.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Referendum, l'arrivo dei sacchi con i voti degli italiani all'estero (Ansa)
The arrival and checking of the bags containing the cards with the vote of Italians who living in foreign countries for the Constitutional Referendum, in a multifunction center hall of the Italian Civil Protection in Castelnuovo di Porto, near Rome, Italy, 02 December 2016. The crucial referendum is considered by the government to end gridlock and make passing legislation cheaper by, among other things, turning the Senate into a leaner body made up of regional representatives with fewer lawmaking powers. It would also do away with the equal powers between the Upper and Lower Houses of parliament - an unusual system that has been blamed for decades of political gridlock.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Referendum, l'arrivo dei sacchi con i voti degli italiani all'estero (Ansa)

Roma, 4 dicembre 2016 - SONO arrivati al terminal 5 dell’aeroporto di Fiumicino, ieri sera, gli ultimi plichi elettorali con i voti degli italiani all’estero. Secondo le prime stime – non ufficiali perché il Viminale darà i suoi dati, a cominciare dall’affluenza, solo oggi – avrebbe votato tra il 31 e il 34% dei circa 4 milioni di aventi diritto. Alcuni, sempre fuori dall’ufficialità, parlano addirittura di una percentuale vicina al 40%. Comunque sia si tratta di una valanga di voti – che appunto oscillano tra un milione e 280mila e un milione e 320mila – e che rappresentano un record rispetto al passato. Nel 2008 gli italiani oltre confine che votarono per le elezioni politiche furono un milione e 150mila, dato mai più superato nelle successive tornate elettorali.

LA SCHEDA / Quando si saprà chi ha vinto

MA QUANTO incideranno questi voti – sui quali da giorni il fronte del No adombra la possibilità di brogli e irregolarità – sul risultato finale del referendum? Questo dipende innanzitutto dalla percentuale dell’affluenza in Italia. Secondo i sondaggisti, il primo segnale utile per capire qualcosa è la prima rilevazione dell’affluenza di oggi a fine mattinata: se siamo già al 20% – e nel caso il trend venga rispettato nel pomeriggio – il voto degli italiani all’estero, un milione e poco più, non potrà pesare più di tanto. Poi bisognerà vedere quanti sono le schede valide: non è assolutamente detto che ogni plico elettorale valga un voto. Come sempre accade nelle elezioni alcuni sono nulli, altri non contengono le schede. Un dato, anche questo, che non è possibile avere prima dello scrutinio.
«Da quanto risulta a me in Svizzera ha votato il 42%. Considerando che si tratta sempre dell’affluenza più alta, 6-7 punti sopra la media, è probabile che l’affluenza si assesti mediamente intorno al 34% – spiega Roberto Baldassarre presidente dell’Istituto Piepoli –. Parliamo di una forbice tra 1,2 e 1,3 milioni di voti. È già tanto, basti pensare che per il referendum sulle trivelle i voti sono stati 900mila». Le stime sull’affluenza parlano del 38% in Gran Bretagna, del 26% del Belgio come anche del Brasile mentre l’Argentina, da cui forse ci si aspettava un contributo più alto, si sarebbe fermata al 24%. Ieri Alfiero Grandi, vice presidente del Comitato del No, ha avvertito Renzi sul fatto che «potrebbe avere una cocente delusione sul voto all’estero» perché l’affluenza «non è ovunque quella della Svizzera» ma è «in linea con le precedenti occasioni».

INTANTO i sacchi di tela beige e bordeaux che contengono le buste del voto degli italiani all’estero dopo essere ‘atterrati’ da ogni parte del mondo, a bordo di 210 diversi voli, al terminal 5 di Fiumicino, scortati dai funzionari del ministero degli Esteri, sono in larga parte arrivati a destinazione. Dopo il passaggio di consegne con i funzionari della Corte d’Appello, l’ufficio a cui fa capo la cosiddetta Circoscrizione Estero, suddivisa in 4 aree (Europa, Nord e Centro America, Sud America, Africa-Asia-Oceania-Australia), i plichi hanno infatti raggiunto il bunker di Castelnuovo di Porto, un grande capannone del Centro polifunzionale della Protezione Civile alle porte di Roma. Qui sono stati allestiti i circa 1.500 seggi dove, alle 23, inizierà lo spoglio. Ma, secondo la procedura, i plichi verranno aperti alle 15 di oggi. Il Comitato per il No ha già annunciato la presenza di oltre 200 sentinelle del voto per vigilare su possibili brogli o irregolarità. 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?