Firenze, Renzi al teatro Niccolini (Ansa)
Firenze, Renzi al teatro Niccolini (Ansa)

Firenze, 2 maggio 2016 - Parte da Firenze la campagna di Matteo Renzi per il 'Sì' al referendum costituzionale che si terrà a ottobre 2016. Platea e palchi pieni nel teatro Niccolini recentemente restaurato, dove Renzi è arrivato questa mattina, accolto da molti sostenitori e contestato da un gruppo di risparmiatori. Una cinquantina i manifestanti che si sono presentati come i "truffati del decreto banche" al grido di "buffone, pinocchio". 

'ORA LA SFIDA PIU' GRANDE' - "Il lavoro di questi due anni ha prodotto un cambiamento radicale ma la sfida più grande inizia adesso", ha detto Renzi esordendo dal palco del teatro."Due anni fa l'Italia era incastrata in costante depressione politica. Ora le riforme hanno iniziato a realizzarsi". Un breve bilancio sul Jobs Act che ha consentito a "398mila in più di festeggiare il Primo maggio da occupati". Poi la difesa del ddl Boschi, recentemente approvato dal Parlamento, che per diventare legge, e quindi modificare la Costituzione, dovrà ottenere la maggioranza dei consensi al referendum.  

Al solito Renzi ostenta sicurezza: "Noi vinceremo il referendum. Io ne sono certo", anche se -ammettte - "più importante di vincere è coinvolgere gli italiani". 

Riforma Costituzionale, dal Senato allo stato di guerra: cosa cambia

'10MILA COMITATI' - Da Firenze il primo appello a "un'Italia che dice 'sì'", per "vincere la partita più grande": "Ho bisogno di voi, ho bisogno che ci siano 10mila comitati in tutto in Paese". Renzi risponde ai detrattori della riforma, secondo i quali essa stravolge lo spirito della Costituzione. "A quelli che dicono che la nostra riforma è contro quello che volevano i Costituenti - incalza - diciamo che stiamo utilizzando proprio un articolo voluto dai padri costituenti. Il bicameralismo paritario non è quello che volevano i padri costituenti. Non si trovarono d'accordo e fecero una norma transitoria dicendo 'così non va bene'". E ripete: "La riforma non è contro chi ha combattuto per la libertà". Quindi alza il tiro: in ballo c'è molto di più "di un sì o un no". Dall'esito del referendum dipende "il futuro delle istituzioni". 

UNIONI CIVILI, VOTO ENTRO IL 12 MAGGIO - Non solo referendum, Renzi mette sul piatto altre questioni all'ordine del giorno. Tra queste il voto sulle unioni civili. E per la prima volta annuncia una data. "Tra il 10 e il 12 maggio voteremo probabilmente con la fiducia". Il 25 maggio invece si decide sulla legge per il terzo settore. 

LIBIA E BANCHE - C'è spazio anche per la politica estera: "Per mesi sono arrivate pressioni, qualcuno direbbe lobby, ora va di moda dire così, 'vai, interveniamo, vai con gli aerei manda 5000 persone in Libia". Noi abbiamo scelto una strada diversa". E sulle accuse che arrivano dai risparmiatori e dalle opposizioni sul tema degli istituti di credito, Renzi scherza ("Lobby delle banche... Io al massimo potrei fare la lobby degli scout... "), prima di assicurare che "abbiamo eliminato il meccanismo atroce e assurdo delle popolari, e salvato i correntisti di quelle banche che rischiavano di perdere le obbligazioni, per le quali si è provveduto a trovare soluzione".