Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
31 mag 2022
ettore maria colombo
Politica
31 mag 2022

Referendum 12 giugno 2022, i quesiti e la posizione dei partiti

Referendum sulla giustizia, sfida quorum. Anche i partiti promotori si concentrano su altri temi

31 mag 2022
ettore maria colombo
Politica
featured image
I referendum sulla giustizia
featured image
I referendum sulla giustizia

Roma, 1 giugno 2022 - "Referendum flop? È colpa dei media che non ne parlano". La fa facile la senatrice Giulia Bongiorno, avvocato di Matteo Salvini e in prima linea sui referendum sulla giustizia. Ma la verità è che i cinque quesiti su cui gli italiani saranno chiamati a pronunciarsi il prossimo 12 giugno avranno una percentuale di affluenza bassissima anche perché la Lega, che li ha promossi coi Radicali, si sta impegnando poco. Sono giorni che non si parla d’altro che del viaggio – ormai abortito – di Salvini in Russia, ma non è che, pure prima, la Lega li abbia messi al centro della sua propaganda. A differenza, per capirsi, della battaglia sul catasto (decreto fiscale) o sulle concessioni balneari (decreto concorrenza).

Elezioni 12 giugno 2022: per cosa si vota, dove si vota, gli orari

Approfondisci:

Elezioni a Palermo, è caos seggi. Cosa sta succedendo

I quesiti: il grafico

Certo, in questi giorni la Lega ha deciso di darsi una mossa. A partire dalla mezzanotte di oggi partirà quella che viene definita "una fortissima iniziativa politica" che, insieme con i Radicali, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e "sradicare la cappa di silenzio calata sui referendum" con tanto di lettera di allarme che sarà inviata dal vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, al Capo dello Stato sul silenzio colpevole dei media. Ma gli spot promossi dalla Lega sono pochissimi, i banchetti qualche centinaio, i Radicali fanno quello che possono ma le loro forze sono limitate. Non che gli altri partiti del centrodestra aiutino.

Forza Italia appoggia i cinque quesiti e Berlusconi li ha definiti "fondamentali" per cambiare la giustizia, ma l’impegno degli azzurri non c’è e non si vede. Fratelli d’Italia non ha partecipato alla raccolta delle firme e dice "no" a due quesiti su cinque (quello sui limiti alla custodia cautelare e quello sull’abolizione della legge Severino). Italia viva e Azione sono a favore, ma si tratta di partiti molto piccoli. In ogni caso, Renzi dà la colpa dell’assai probabile flop alla Consulta visto che "sono saltati i tre quesiti fondamentali per attirare le persone, quelli su cannabis, eutanasia e responsabilità civile" (dei magistrati). Il M5s, contrario, tifa per il flop, mentre il Pd ha una posizione articolata. Formalmente i dem lasciano "libertà di coscienza", ma Enrico Letta ha specificato che "la vittoria del sì sarebbe un problema" perché "una riforma compatta della giustizia (Cartabia, ndr) non si può fare coi referendum abrogativi".

C’è un (piccolo) fronte a favore del Sì, però, dentro il Pd ed è composto da esponenti dell’ala liberal e riformista come Enrico Morando, Stefano Ceccanti, Andrea Marcucci, altri esponenti di Base riformista, ma anche della sinistra interna (Massimiliano Smeriglio e Goffredo Bettini). La loro posizione è riassunta dai tre sì (a custodia cautelare, separazione delle carriere, abolizione della legge Severino) del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che vuole "affermare il valore della presunzione di innocenza e i diritti della difesa".

In ogni caso, le opinioni dei principali sondaggisti sulla sorte dei referendum sono unanimi. Secondo le ultime rilevazioni, il raggiungimento del quorum è un obiettivo difficile. Come si sa, un referendum, per essere valido, deve raggiungere un quorum di tutto rispetto: il 50% più uno degli aventi diritti al voto. Alle elezioni politiche del 2018 (ultimo dato disponibile) gli aventi diritto al voto erano 46.604.925 di cittadini (alla Camera dei Deputati, dovono votano anche i 18 enni) e la metà più uno fa 23.302.426. Una cifra ritenuta, dai più, siderale.

Elezioni e referendum 12 giugno 2022: orari, come si vota e fac-simile scheda

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?