Reddito di cittadinanza, partite le richieste
Reddito di cittadinanza, partite le richieste

Roma, 15 marzo 2019 - Fino a 50 euro in più di sussidio per le famiglie con a carico un disabile e via libera a nuove assunzioni nella sanità e al Ministero dei Beni culturali per fronteggiare l’esodo verso la pensione con quota 100. Con la possibilità di pagare la pensione di cittadinanza anche in contanti negli uffici postali o in banca, e non solo sulla card del reddito. Ma anche una nuova stretta anti-furbetti del reddito di cittadinanza, che, questa volta, riguarda i "finti genitori single". E traduzione in norma del nuovo piano di reclutamento dei navigator concordato con le Regioni: entreranno 3 mila operatori in più nei centri per l’impiego, ma dal 2020. Governo e relatrici hanno presentato, dunque, l’atteso pacchetto di emendamenti al decretone, anche se all’appello manca qualche correzione ulteriore. 
 
Per le famiglie con disabili vengono stanziati 12,8 milioni di euro in più per il 2019 e 16,9 nel 2020: il che permetterà di allargare le maglie per la pensione di cittadinanza, che potrà essere concessa anche nel caso in cui il componente del nucleo familiare di età pari o superiore a 67 anni conviva esclusivamente con una o più persone in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, mentre per il reddito il ritocco della scala di equivalenza consentirà un incremento fino a 50 euro in più di beneficio al mese. I casi sono però molto specifici: la famiglia beneficiaria dovrà infatti essere composta da 4 adulti maggiorenni o da 3 adulti e 2 minori o da 2 adulti e 4 minori. Un successo per la maggioranza, di fatto "una farsa" secondo le opposizioni.
L’altro capitolo delle ultime modifiche riguarda le assunzioni nella Pa per coprire i vuoti derivanti dai pensionamenti. 
 
In programma fino a 551 assunzioni al Mibact dal 15 luglio, scorrendo le graduatorie, e nuovi concorsi con modalità semplificate. Lo stesso canale preferenziale vale per le assunzioni nella sanità, anche tenendo conto delle uscite "in corso d’anno" per coprire i "buchi" di Quota 100. L’obiettivo è "garantire i livelli essenziali delle prestazioni". In arrivo anche la possibilità di accelerare e rendere più snelle le assunzioni nella P.a. senza dover aprire prima le procedure di mobilità che consente di coprire i buchi di organico grazie al passaggio di personale fra un ufficio e l’altro.
 
Dalle relatrici, infine, un menù di novità con al centro un nuovo paletto anti-furbetti per "evitare comportamenti opportunistici". Con l’obiettivo di impedire l’accesso al reddito di cittadinanza di "finti" genitori single: si prevede che in presenza di figli minori vada presentato l’Isee che tiene conto della situazione di entrambi i genitori anche quando non siano né sposati né conviventi. Questo obbligo salta se uno dei due si è sposato o ha avuto figli con altri o se c’è un assegno di mantenimento stabilito dal giudice. 
Le proposte di modifica delle relatrici recepiscono, infine, gli accordi con l’Anci e con le Regioni sui navigator, estendono la possibilità di fare domanda per il reddito anche ai patronati, aggiungono precisazioni sulla privacy e ridisegnano casi specifici di nuclei familiari con minori.