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6 mar 2015

Ecco i redditi dei politici. Renzi 98mila euro, Grillo 147mila. Madia e Boschi le più 'povere'

Dal ministro più ricco ai fanalini di coda, le dichiarazioni dei redditi pubblicate sui siti internet di Camera e Senato 

6 mar 2015
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MATTEO RENZI E GIORGIO NAPOLITANO CON I MINISTRI DONNA DEL GOVERNO
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MATTEO RENZI E GIORGIO NAPOLITANO CON I MINISTRI DONNA DEL GOVERNO

Roma, 6 marzo 2015 - Un reddito imponibile pari a 98.961 euro per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi (LEGGI). 147.531 euro è quello dichiarato nel 2014 dal leader M5S Beppe Grillo. Padoan il ministro più ricco, Madia e Boschi fanalini di coda. E' quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari pubblicate sui siti internet di Camera e Senato. 

RENZI - Il presidente del Consiglio risulta inoltre comproprietario di due villini, uno a Pontassieve e l'altro nel comune di origine, Rignano, in provincia di Firenze. E' inoltre comproprietario di un terreno, coltivato ad olivi, nello stesso comune di Rignano, e di un box nell'abitazione di Pontassieve. 

GRILLO - La situazione patrimoniale di Grillo, che non è deputato né senatore, è consultabile come già l'anno scorso sotto la voce di tesorieri e dirigenti di partito. Nella dichiarazione di Grillo, così come in quella dell'anno precedente, compaiono la villa di Marina di Bibbona con box e terreno pertinenziale; un appartamento a Rimini con box; un box a Valtournenche (in Val d'Aosta); un appartamento a Megeve, in Francia, con due posti auto; e uno anche Lugano con posto auto e cantina. Grillo dichiara poi una Mercedes classe A del 2002 e un Suzuki Burgman del 2001. Sul fronte delle partecipazioni nelle società, il leader M5S dice di avere 10 azioni della Banca Popolare Etica; una quota del 98% della Bellavista, società di Genova; e un'altra quota (del 99%) della Gestimar S.r.l, società a responsabilità limitata sempre di Genova.

GRASSO E BOLDRINI - Il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel 2014 ha dichiarato un reddito imponibile di 316.018 euro, mentre la presidente della Camera Laura Boldrini un imponibile pari a 115.338. Entrambi i presidenti delle Camere affermano di non aver avuto variazioni rispetto alla precedente dichiarazione dei redditi. 

I MINISTRI - Il titolare del Tesoro, Pier Carlo Padoan è il ministro più ricco della squadra di Matteo Renzi con un retribuzione annua di 216mila euro, ai quali vanno aggiunti poco più di 53mila euro dichiarati. Sulle stesse cifre, viaggia anche il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, con un reddito pari a 278.588 euro. All'estremità opposta, invece i ministri Maria Elena Boschi e Marianna Madia, che hanno dichiarato, rispettivamente, 94.488 euro e 94.471.L'attuale titolare del Tesoro, si legge sulla sua dichiarazione, in quanto Vice Segretario Generale e Capo economista Ocse, non aveva l'obbligo di presentare il modulo 730 per la retribuzione di 216mila euro annui, percepita presso l'organizzazione con sede a Parigi. Tra i ministri con reddito più alto figurano certamente il titolare dei Trasporti Maurizio Lupi, con 181.743 euro, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti (189.504), il responsabile dell'Ambiente Gian Luca Galletti (quasi 171mila euro) e il ministro della Cultura Dario Franceschini (156.582) Oltre i centomila euro i redditi del 2013 anche del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni (109.656), del Guardasigilli Andrea Orlando (123.315), del ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina (circa 111mila euro) e di quello dell'Istruzione Stefania Giannini (108.270). Leggermente inferiori i redditi del ministro della Difesa Roberta Pinotti (99.245), del responsabile della Salute Beatrice Lorenzin (98.471) e del titolare dell'Interno Angelino Alfano (97.978). Per l'ex ministro degli Esteri, ora lady Pesc, Federica Mogherini 111.459 euro.

CIAMPI - E' di 669.815 di euro il reddito imponibile per il 2013 dichiarato da Carlo Azeglio Ciampi, che resta così il più ricco dei senatori a vita. Ha dichiarato, invece, 207.325 euro l'ex presidente del Consiglio Mario Monti. La scienziata Elena Cattaneo ha un imponibile 2013 pari a 98.436 euro. Dichiara, in Francia, 99.288 euro l'archistar Renzo Piano mentre il fisco Carlo Rubbia, che per anni ha diretto il Cern, dichiara che il totale imponibile in Svizzera della sua dichiarazione è di 253.525 franchi svizzeri: il totale netto è ancora mancante perché non ricevuto, ma con una riduzione attesa dell'ordine del 40% dovuto alle tasse svizzere. Il contributo italiano netto dopo le tasse è in totale pari a 48569,47 euro, tassato in Italia e non in Svizzera grazie alla non doppia imposizione. Ma il livello di tassazione variabile - si legge sempre nella dichiarazione acclusa dallo scienziato - è più elevato in quanto i contributi pagati in Italia sono anch'essi inclusi. Manca la dichiarazione del Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, da poche settimane tornato a Palazzo Madama come senatore a vita. 

I CAPIGRUPPO - Con circa 939mila euro Andrea Mazziotti di Scelta Civica è il 'Paperone' dei capogruppo alla Camera. Il suo reddito stacca infatti di diverse migliaia di euro quello del capogruppo FI Renato Brunetta, al secondo posto con 214.689 euro. Ben inferiori i redditi dei capogruppo Pd Roberto Speranza (88mila euro), di quello di Area Popolare Nunzia De Girolamo (98.471) e del leghista Massimiliano Fedriga (poco più di 98mila euro). Chiudono la classifica i capogruppo del M5S Fabiana Dadone (78.229 euro), di Pi-Cd Lorenzo Dellai (78.234) e di Sel Arturo Scotto (78.275).

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