Giuseppe Conte (Ansa)
Giuseppe Conte (Ansa)

Roma, 22 luglio 2020 - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, accolto da un lungo applauso, ha informato il Senato e la Camera sull'esito del vertice Ue sul Recovery fund. "Abbiamo preso decisioni di portata storica. Il risultato non appartiene ai singoli, neppure a chi vi parla, al governo, o alle forze di maggioranza. Appartiene all'Italia intera". Conte ha voluto ringraziare anche le forze d'opposizione "perché hanno capito l'importanza della posta in gioco".

Poi, alla folla che lo attendeva fuori Palazzo Madama, il premier ha detto: "A tutti noi italiani non mancherà il coraggio. Una cosa è soffrire con la speranza di rilanciare il Paese, un'altra cosa è restare schiacciati" nella crisi. Molti ragazzi, qualche straniero, un sindaco di una cittadina calabrese : "grazie presidente", è stato il messaggio recaputato all'unisono a Conte. "Non ho la bacchetta magica, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Non è un uomo solo che risolve tutti i problemi", ha spiegato Conte, salutato poi dall'applauso della folla.

Recovery fund: ecco cosa ci chiede l'Europa

Coronavirus Italia, il bollettino di oggi, 22 luglio

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Conte ha parlato di "grande maturità" della classe politica. E sull'Europa ha sottolineato: "L'Europa è stata all'altezza della sua storia, della sua missione e del suo destino". Il premier ha quindi accennato al piano per la ripresa: "Il piano della ripresa sarà un lavoro collettivo, ci confronteremo con il Parlamento. Dobbiamo impegnarci anche per aumentare la fiducia nelle istituzioni italiane e nell'Ue. Siamo chiamati ad un forte e profondo impegno per farsi che il percorso riformatore abbia concreta attuazione. Del piano di riforme abbiamo già posto le basi. Dovremo impiegare in maniera efficiente le risorse, la crisi da Covid ha reso evidente alcune storiche criticità, questo governo si assume la responsabilità di predisporre e realizzare un piano con determinazione e lungimiranza. La credibilità dell'Italia in Ue passa anche dal saper dimostrare di cogliere questa opportunità storica, non farlo sarebbe un errore epocale di cui non potremmo accusare Ue".

La Camera

Durante il suo intervento alla Camera, alla domanda su una possibile task force sulle riforme il premier Giuseppe Conte risponde "certo" che ci sarà. 

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Il Senato

 

Il premier ha aggiunto: "Un risultato politicamente rilevante dell'intensa azione politica e diplomatica è che il meccanismo di governance preserva le prerogative della commissione Ue. I piani saranno approvati dal Consiglio a maggioranza qualificata ma singoli esborsi saranno decisi dalla commissione Ue. Anche il freno di emergenza avrà una durata massima di tre mesi e non potrà prevedere un diritto di veto". Il meccanismo dell'unanimità "avrebbe imprigionato lo strumento chiave della ripresa in veti incrociati tra Paesi membri. Su questo punto l'Italia ha tenuto la sua linea rossa".

E' stata una trattativa difficile, piena di ostacoli: "Abbiamo lavorato non solo per preservare il nostro Paese ma anche le prerogative delle istituzioni Ue, da alcuni tentativi "insidiosi" nei confronti della stessa Europa. "Ci sono stati dei momenti in cui la rigidità delle differenti posizioni sembrava insuperabile. Ma anche in quei momenti continuava a maturare la consapevolezza di un profondo senso di responsabilità. Non potevamo fallire, accedere a un mediocre compromesso o rinviare la soluzione".

Il dibattito

Matteo Renzi (Italia Viva) ha chiesto al premier: "Presidente, sorprenda il Parlamento e il Paese. Anziché una task force ci regali ad agosto un dibattito parlamentare".  Il capogruppo del Pd, Andrea Marcucci: "Avete fatto un capolavoro". Durante il suo intervento il leader della Lega, Matteo Salvini ha rintuzzato così le interruzioni: "Se volete dire che Conte è meglio del Papa ditelo. Posso criticare?". Contro le interruzioni è intervenuta con decisione la presidente del Sento, Casellati. Salvini si è soffermato sull'agricoltura dicendo: "Se questi soldi arriveranno dovrebbero andare all'agricoltura, settore massacrato, in difficoltà". E ha sottolineato: "Se c'è qualcosa di buono per l'Italia siamo tutti contenti, lo valuteremo". E ha sfidato il premier: "Porti una proposta di taglio delle tasse, di taglio dell'Iva, in quest'Aula, non sui giornali, e i voti della Lega ci sono dal primo all'ultimo".

Cdm

Via libera del Cdm al nuovo scostamento di bilancio da 25 miliardi. Si punta a prorogare la cig, finanziare la ripartenza della scuola, riprogrammare le scadenze fiscali e dare sostegno agli enti locali. La ministra del Lavoro Catalfo annuncia l'arrivo di incentivi per le nuove assunzioni e potenziamento del fondo nuove competenze. Il governo conferma l'obiettivo di ricondurre verso la media euro il rapporto debito/pil. Ieri il premier Conte alle Camere per illustrare il Recovery fund: una vittoria di tutto il Paese, ha detto.