Alberto Barachini (Facebook)

Roma, 18 luglio 2018 - Giornata di nomine in parlamento. Alberto Barachini, senatore di Forza italia, è stato eletto presidente della commissione di Vigilanza Rai alla terza votazione con 22 preferenze, una in più del quorum necessario che era 21. L'elezione di Barachini è arrivata al terzo scrutinio dopo le prime due votazioni andate a vuoto: nei primi due scrutini non era stato raggiunto il quorum dei 3/5, non previsti dal terzo, nel quale è bastata la metà dei votanti più uno. Sono stati inoltre eletti da Senato e Camera quattro nuovi membri del Cda di Viale Mazzini: Rita Borioni indicata dal Pd e Beatrice Coletti del M5s, Igor De Biasio della Lega e Gianpaolo Rossi di Fdi. Lorenzo Guerini, deputato del Pd, è invece il nuovo presidente del Copasir, scelto con 8 voti. Subito dopo la sua elezione, l'organismo parlamentare di controllo sui servizi ha provveduto all'elezione di vicepresidente e segretario della commissione. Sono stati eletti, rispettivamente, il senatore Fdi Adolfo Urso alla vicepresidenza e la deputata M5s Federica Dieni.

POLEMICHE SU BARACHINI - Fedelissimo di Berlusconi, Barachini viene da Mediaset, dove ha lavorato come giornalista e conduttore. Un passato che ha suscitato la polemica del capogruppo del M5s in commissione Vigilanza, Gianluigi Paragone. "Voglio sperare - ha detto subito dopo l'elezione di Barachini - che il nuovo presidente della Commissione di Vigilanza sia per il rispetto di una Rai imparziale, di una Rai al servizio dei cittadini e non sia al servizio di Mediaset". I grillini hanno votato scheda bianca nelle tre votazioni. Immediata la risposta del nuovo presidente della Commissione di Vigilanza: "Mi auguro che la nostra attività venga valutata sul merito, nella massima trasparenza e con la disponibilità ad ascoltare tutti per dare risposte concrete ai cittadini che usufruiscono del servizio pubblico". "La Commissione di Vigilanza - ha detto poi Barachini - ha un incarico delicato e importante nel garantire equilibrio e equidistanza, oltre che attenzione alle questioni sociali e allo svilupparsi delle tensioni sociali che abbiamo visto svilupparsi nel Paese. Mi auguro di poter lavorare con i colleghi della bicamerale, che ho ringraziato, nella massima trasparenza".

Ad attaccare è anche il deputato di Leu Pierluigi Bersani. Ciò che sta succedendo su Commissioni di garanzia e Copasir, dice in un'intervista a Radio Radicale, è "incredibile. Le famose opposizioni - parlo di Pd e Forza Italia - attribuiscono la presidenza della Vigilanza Rai a un uomo Mediaset. Siamo al dadaismo puro, e non voglio neanche parlare di altro. In altri tempi una cosa così avrebbe suscitato il finimondo. Tanto valeva aspettare qualche mese, se si risolvono i problemi di Berlusconi, metterci direttamente lui e tanti saluti. Questa sarebbe l'opposizione... Siamo a posto". Per Bersani, le scelte derivano da un "accordo chiaro" tra i dem e Forza Italia. "Il Pd voleva il Copasir, Forza Italia voleva la Vigilanza e il buon senso va a farsi friggere - attacca ancora l'esponente di Leu -. Io capisco la necessità di fare accordi, ma c'è un limite: non puoi fare uno sfregio così alla Rai. Con tutto il rispetto per questo signore di Mediaset, persona degnissima, non esiste che prendi un uomo Mediaset e lo metti alla Vigilanza Rai. Qualsiasi liberale, anche uno stracciatissimo liberale, non può accettare una cosa del genere".