Virginia Raggi al suo arrivo in Campidoglio (Ansa)
Virginia Raggi al suo arrivo in Campidoglio (Ansa)

Roma, 3 febbraio 2017 - "Mi sento ancora nel Movimento e non penso affatto alle dimissioni". Virginia Raggi non intende fare un passo indietro e continua a ribadire di essere all'oscuro della polizza vita da 30mila euro che le avrebbe intestato l'ex capo della sua segreteria politica Salvatore Romeo, quando lei era tra i candidati M5S. "Se ho la fiducia del Movimento 5 Stelle? Direi di sì, ho anche sentito Grillo", prosegue. Poi aggiunge sorridendo: "Cosa mi ha detto Grillo al telefono? Che farà polizze per tutti". Raggi è quindi ospite di Bersaglio Mobile, in onda su La7, dove viene intervistata da Enrico Mentana. "A Romeo chiederò perché non mi ha avvertito, non averlo saputo è stata una cosa spiacevole - dice rispondendo alle domande del conduttore. - E quando lo vedrò gli chiederò di cambiare il  beneficiario della polizza perché solo l'idea di questa polizza mi mette ansia".  Anche Mentana tira fuori l'ipotesi dimissioni. "Quello che abbiamo affrontato in questi mesi avrebbero sfiancato un toro - replica la sindaca -. Non posso dire di non averci pensato, ma abbiamo un grande progetto per Roma, che i romani hanno scelto, credo meriti rispetto".

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LA GIORNATA - Non si è sottratta a telecamere e giornalisti, Virginia Raggi. Sin dalla prima mattina, ha spiegato che la sfiducia nei suoi confronti "non è un'ipotesi reale". "Ho già riferito quello che dovevo dire, non ero a conoscenza di questa polizza - ha aggiunto la sindaca - Mi hanno detto che è uno strumento che può essere utilizzato per fare investimenti. Io non ne ero assolutamente a conoscenza". "Queste polizze possono essere fatte senza informare il beneficiario, non devono essere controfirmate", ha detto ancora la prima cittadina della capitale. Non ha scherzato però quando le è stato chiesto se si senta come l'ex ministro Scajola per questa assicurazione a "sua insaputa". "Queste polizze possono essere fatte senza che il beneficiario lo sappia", ha ripetuto.

INTERROGATORIO-FIUME - Già ieri, al termine dell'interrogatorio-fiume (otto ore) in procura sulla nomina alla guida della direzione turismo del Campidoglio di Renato Marra (fratello dell'allora potente capo del Personale Raffaele), la Raggi aveva spiegato la propria estraneità alla vicenda. "Non ne sapevo nulla, sono sconvolta", ha spiegato aggiungendo di aver "chiarito tutto" ai pm, che l'hanno indagata per abuso d'ufficio e falso, e rivelando la sua intenzione a non mollare. "C'è molto lavoro da fare qui a Roma, dobbiamo portarlo avanti".

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NESSUN REATO - L'ex capo della segreteria del Comune di Roma, Salvatore Romeo, non sarà sentito dai magistrati in relazione alle polizze vita stipulate a beneficio di alcuni soggetti, tra i quali Virginia Raggi. Gli inquirenti non hanno infatti rilavato alcun elemento di rilevanza penale. Romeo, i cui movimenti finanziari a partire dal 2000 sono stati ricostruiti dai magistrati, ha utilizzato soldi suoi, stipulando nel tempo queste polizze come strumento di investimento tranquillo. Si è scoperto, inoltre, che sono due quelle che hanno come beneficiario la sindaca di Roma: una, senza scadenza, ammonta a 30mila euro; l'altra, di tremila euro, scadrà nel 2019. Le causali indicate in ogni polizza da Romeo sono spesso evidentemente farlocche, come nel caso in cui indica come 'figlia' una donna nove anni più giovane di lui, e farebbero riferimento, anche nel caso di Virginia Raggi, alla sfera di rapporti personali.   

Tali polizze sono state stipulate a partire dai primi anni del 2000: complessivamente ammontano a 132mila euro i soldi così investiti dall'ex fedelissimo M5S e i beneficiari sarebbero più volte cambiati nel costo degli anni. Al momento ci sarebbero una decina di intestatari tra i quali, oltre a Virginia Raggi che avrebbe preso il posto dell'ex M5S Alessandra Bonaccorsi nel gennaio del 2016, altri colleghi, dipendenti comunali e militanti pentastellati. 

ROMEO -  "Non c'è stata e non c'è alcuna relazione tra me e Virginia Raggi". Lo scrive su Facebook Salvatore Romeo in risposta alle indiscrezioni, legate soprattutto alla natura della causale delle polizze, su presunti motivi sentimentali all'origine della stipula. "Mi dispiace di aver arrecato danno a lei e al Movimento 5 stelle", aggiunge l'ex capo della segreteria del Comune di Roma. Che, confermando come la Raggi non fosse a conoscenza della polizza, sottolinea: "Non avendo moglie né figli, ho indicato fra i beneficiari, sempre e solo in caso di mia morte, le persone che più stimo. E fra queste c'è anche Virginia Raggi".