Oltre otto ore d'interrogatorio per Virginia Raggi (Ansa)
Oltre otto ore d'interrogatorio per Virginia Raggi (Ansa)

Roma, 2 febbraio 2017 - Comincia intorno alle 14 e termina dopo le 22: una seduta-fiume l'interrogatorio di Virginia Raggi nella caserma di Polizia del Polo Tuscolano. Oltre otto ore di chiarimenti sulla nomina di Renato Marra, del fratello dell'ex capo del personale del Campidoglio, Raffaele. L'ipotesi di reato è abuso d'ufficio e falso. Ma forse il caso Marra non è l'unico argomento sul tavolo: secondo l'Espresso da qualche giorno sarebbe all'attenzione dei pm la notizia che l'attivista del M5S Salvatore Romeo, successivamente scelto da Raggi come capo del suo staff di sindaca, avrebbe indicato Raggi come beneficiaria di una sua polizza vita da circa 30mila euro. Ma stando alle informazioni filtrate dopo l'interrogatorio, l'argomento sarebbe stato affrontato nel corso dell'interrogatorio ma non sarebbe stato oggetto di contestazione.

LE PRIME PAROLE - All'uscita dalla caserma di via Tuscolana, Virginia Raggi concede due parole ai cronisti. Il caso della polizza di Romeo? "L'ho appreso questa sera, sono sconvolta", assicura. Quanto alle otto ore di interrogatorio, la sindaca spiega: "E' stato un'interrogatorio molto tranquillo, ho risposto a tutte le domande, ho chiarito". E infine: "C'è molto lavoro da fare qui a Roma, dobbiamo portarlo avanti". 

LE ACCUSE - Ai pm la Raggi ha raccontato la sua versione dei fatti che hanno portano alla nomina di Renato Marra a capo del dipartimento Turismo.  Secondo l'accusa, Raffaele Marra - poi arrestato per corruzione in relazione a una vicenda di quattro anni fa - avrebbe incitato il fratello a fare domanda per il posto vacante, coinvolgendo anche altri personaggi chiave, dall'assessore al Commercio Adriano Meloni allo stesso De Vito fino a Salvatore Romeo, ex discusso capo della segreteria politica di Raggi. Per la Procura la sindaca avrebbe detto il falso alla responsabile anticorruzione del Campidoglio. La Raggi avrebbe riferito a Mariarosa Turchi di avere agito in autonomia sulla nomina. Una circostanza che, sempre secondo i magistrati, sarebbe smentita dal contenuto di alcune chat (l'ormai famoso gruppo 'Quattro amici al bar').

IPTESI DANNO ERARIALE - La vicenda potrebbe avere anche un risvolto economico per il Comune di Roma. Ai giudici contabili spetterà il compito verificare se ci siano danni all'erario nella scelta fatta dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi. Il fratello di Marra infatti, in virtù della promozione, ebbe un aumento di stipendio di 20 mila euro. 

SOSTEGNO DI GRILLO - Per il momento la sindaca, che questa mattina era regolarmente a lavoro, ostenta serenità, forte dell'approvazione del bilancio capitolino e della fiducia, riconfermata anche ieri pubblicamente, di Beppe Grillo. "Per Roma - scrive Grillo sul suo blog - non c'è nessun piano B". 

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LA POLIZZA - Ma rischia di aprirsi un altro fronte, per la sindaca: spunta infatti una polizza vita da 30 mila euro a suo favore: a indicare Virginia Raggi come beneficiaria - nel gennaio di un anno fa  - sarebbe stato Salvatore Romeo, fedelissimo della Raggi e poi nominato segretario del sindaco, al suo promotore finanziario cambiando così il beneficiario in precedenza fissato per alcune polizze vita da lui sottoscritte tempo prima. E' quanto rileva L'Espresso, ipotizzando legami economici pregressi tra Raggi e Romeo. L'Espresso aggiunge che la Procura di Roma indaga anche su altre polizze a favore di dirigenti pentastellati. Romeo è lo stesso che fu fotografato con la Raggi sul tetto del Campidoglio (guarda la gallery qui sopra)

Salvatore Romeo e Virginia Raggi (Olycom)

Il capogruppo del M5S in Campidoglio Paolo Ferrara si limita a dire: "Vedremo quello che succederà e poi faremo le valutazioni. Quando incontreremo la sindaca? La vediamo tutti i giorni, stiamo lavorando insieme". E sulle presunte polizze vita: "Di questo non so nulla. I giornali hanno bisogno di vendere e mettono tutto insieme, noi continuiamo a lavorare per la città, che è la cosa migliore che possiamo fare".