Raffaele Marra, arrestato per corruzione (ansa)
Raffaele Marra, arrestato per corruzione (ansa)

Roma, 16 dicembre 2016 - Dagli incarichi nella giunta Alemanno a quelli nella Regione con Renata Polverini. Ancora le consulenze in Rai quando era diretore Mauro Masi. Il curriculum di Raffaele Marra, arrestato per corruzione, non rientra certo nel profilo del militante tipo del Movimento 5 Stelle. E per questo il dirigente della giunta di Virginia Raggi ha spesso attirato le critiche di diversi esponenti del movimento. Come quelle della parlamentare pentastellata Roberta Lombardi che lo ha definito "un virus" che ha infettato il Movimento. Ma la sindaca lo ha sempre difeso.

RAFFAELE MARRA ARRESTATO PER CORRUZIONE

Napoletano, 44 anni, Marra si laurea prima in giurisprudenza e poi in economia e commercio. Nel 1991 si arruola nella guardia di finanza dove trascorre circa quindici anni. Dieci anni fa il passaggio alla pubblica amministrazione. Nel 2006 passa alla direzione affari generali del ministero dell'Agricoltura. Due anni dopo, nel 2008, con Gianni Alemanno ministro, va a lavorare all'area galoppo dell'Unione Nazionale Razze Equine, allora guidata da Franco Panzironi, poi condannato in primo grado per la "parentopoli" Ama e oggi a processo per Mafia Capitale. Nello stesso anno trasloca in Campidoglio assieme ad Alemanno, eletto nel frattempo sindaco di Roma: prima va a dirigere il dipartimento casa e poi entra nel Gabinetto del sindaco. Marra però non si ferma: nel 2010 passa in Rai, come consulente dell'allora direttore generale Mauro Masi. L'anno successivo, invece, viene chiamato alla direzione del personale della Ragione Lazio con Renata Polverini Governatrice, nonostante un pronunciamento del Tar che lo valuta "inidoneo" per quell'incarico. Nel frattempo Marra vince il concorso da dirigente comunale, con Ignazio Marino sindaco viene relegato in un ruolo di minore rilievo, alla tutela dei consumatori.

Poi la vittoria del Movimento 5 Stelle alle comunali. Virginia Raggi  lo nomina vice capo di gabinetto vicario e si fida di lui, difendendolo anche dalle critiche interne sul suo ruolo piovute da vari esponenti del M5S. Anche se dopo le polemiche o sposta alla guida del personale. Anche in questo ruolo però non mancano le grane, nella macrostruttura recentemente varata dal Campidoglio il fratello di Marra, Renato, dirigente della Polizia Locale, è stato nominato alla direzione Turismo, scelta che ha fatto scattare un esposto all'Anac del sindacato dei dirigenti pubblici Direr per un possibile conflitto di interessi.