Romano Prodi
Romano Prodi

Roma, 9 luglio 2020 - Silvio Berlusconi e Forza Italia nella maggioranza? "Non è certo un tabù, la vecchiaia porta saggezza...". Parola di Romano Prodi che ai microfoni di In Onda, su La7, ieri ha aperto le porte all'ingresso del suo storico rivale politico nella coalizione di governo. Per l'ex premier il problema è che l'esecutivo  "abbia una maggioranza solida e che quindi possa prendere delle decisioni". Perché "noi diamo una spinta o il Paese si arrotola su se stesso".

A margine di un evento a Bologna, Prodi ricorda: "Berlusconi ha cambiato la sua posizione sullo stesso tema, cioè su quello europeo. Ha preso il Mes" e si è "differenziato" dalla alleanza di destra sul tema europeo come "era successo l'anno prima", "quindi può succedere qualche cambiamento, non ne ho la minima idea se questo succederà o meno, perché è un processo in corso, ma non mi sorprenderebbe".

La chiave sarebbe quindi il 'sì' al Mes, mossa che potrebbe rappresentare, secondo alcuni, l'anticamera di un ingresso nella maggioranza per il Cav. "E' su queste cose che si cambiano le alleanze, sarebbe - dice Prodi - un cambiamento sul contenuto e non, una volta tanto, su un semplice giochino". Del resto, aggiunge, "era naturale perBerlusconi prendere posizioni su questo tema perché è la posizione del Ppe e avrebbe avuto grande difficoltà a schierarsi contro una posizione europea condivisa su un aspetto così importante". 

Berlusconi: non disponibile

"Non vi è, né da parte del Presidente Berlusconi, né del Movimento Politico Forza Italia alcuna disponibilità a fornire un sostegno politico al governo Conte", scrive il Presidente di Forza Italia in una lettera al Fatto. "La disponibilità alla collaborazione istituzionale, già espressa nella storia di Forza Italia nei confronti dei governi in carica, qualunque essi siano, nei momenti in cui sono in gioco vitali interessi nazionali, non ha in alcun modo il significato di una partecipazione o di un atteggiamento benevolo, oggi o in futuro, verso l'attuale maggioranza o verso altre formule politiche incoerenti con la volontà degli elettori. Al contrario, Fi, pur mantenendo un comportamento responsabile e costruttivo, è in prima linea nell'evidenziare l'inadeguatezza dell'attuale esecutivo e della formula politica che lo sostiene e nel chiedere di restituire la parola agli italiani". 

Le reazioni

Secondo Matteo Salvini, leader della Lega, quella di Prodi è una "non notizia" perché "Berlusconi non ha nessuna intenzione di entrare nel governo. L'ho sentito ieri". La conferma arriva anche da Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo di Forza Italia in Senato. "L`analisi politica di Romano Prodi è assolutamente distaccata dalla realtà", dice la Ronzulli. "E' impossibile che Forza Italia entri in maggioranza, chi continua a fare politica attivamente e vive il Parlamento tutti i giorni sa bene che questa è u'ipotesi del terzo tipo dell`irrealtà", aggiunge ad Agorà Estate su Rai 3. Toni diversi da parte di Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi di FI in Camera e Senato. Le parole del professore  sono "come la folgorazione di San Paolo sulla via di Damasco", dichiara l'esponente azzurro. "C'erano già state parole significative da parte di Pier Luigi Bersani, di Fausto Bertinotti. Quello di Prodi - aggiunge Mulè - è un atto di serietà, di coraggio politico". Ed è anche "un modo per rimettere insieme i tasselli della storia, forse un primo vagito di pacificazione politica". Quindi conclude: "Qualcuno dirà che Prodi parla così perché punta al Quirinale, ma io non lo credo assolutamente".

Il capogruppo del Pd in Senato, Andrea Marcucci, si allinea all'ex premier: "Ha detto in sintesi che gli europeisti in Italia devono stare dalla stessa parte. Si riferiva esplicitamente a Forza Italia e a Silvio  Berlusconi. Io la penso esattamente come lui".

Carlo Calenda, leader di Azione, condivide il pensiero dell'ex presidente del consiglio e su Twitter scrive: "Ora cortesemente date del 'fascio' anche a lui. Prodi è un signore che ha smesso di fare politica attiva. Ogni tanto spiega le sue opinioni. Ritiene che questa maggioranza sia bloccata, e che per quanto il passato di B sia indigeribile, e lo e', dato il disastro che si prepara abbiamo bisogno della piu' ampia condivisone".