Primarie: Letta tra i vincitori Gualtieri e Lepore
Primarie: Letta tra i vincitori Gualtieri e Lepore

Roma, 20 giugno 2021 - Le polemiche della vigilia non hanno rovinato la festa dem delle primarie di Roma e Bologna: ottima l'affluenza, tenendo conto della domenica rovente (per il clima e per l'appuntamento in contemporanea della partita dell'Italia contro il Galles), che poteva indurre più d'uno a non uscire di casa. Quanto ai risultati, nessuna sorpresa: vincono Matteo Lepore a Bologna e Roberto Gualtieri a Roma, come nelle indicazioni del Pd. Il segretario Letta non aspetta molto per incoronare i due vincitori:  "Bene! La prima scommessa è vinta. Le primarie a Roma e Bologna sono un successo di popolo e pur in epoca Covid hanno affluenza come precovid. Il successo di Lepore e Gualtieri dimostra che abbiamo avuto ragione a non aver paura a farle perché il popolo di cs è con noi. Avanti!". E a fine serata iol segretario sui social dichiara: "Ho appena parlato con Gualtieri per fargli il mio in bocca al lupo. Ora con la spinta delle primarie inizia al meglio la corsa decisiva. Il popolo di centrosinistra ha dimostrato che c'è e vuole la svolta a Roma. Grazie ai volontari che han reso possibile questo giorno".

Già nel pomeriggio il clima era super ottimista: "Stiamo dimostrando che il popolo del centrosinistra c'è", è stato il commento soddisfatto del segretario, che ha parlato di una "grande affluenza", tanto nella Capitale quanto a Bologna. Tra i primi tweet postelettorali, quello di Paolo Gentiloni:  "Dalle primarie due candidati forti per Roma e Bologna. Auguri a Gualtieri e a Lepore".

Gualtieri: noi come l'Italia di Mancini

Roberto Gualtieri commenta così la vittoria: "La grande unità che c'è stata tra tutti noi ha aiutato, c'è stato un clima positivo. Ringrazio tutti gli altri candidati". E ancora: "Siamo una squadra unita, un po' come l'Italia di Roberto Mancini", ha sottolineato l'ex ministro dell'Economia.

L'ex ministro dell'Economia ha portato a casa un successo largo, a circa metà dello spoglio si attesta attorno al 62% delle preferenze. La seconda piazza spetta a Giovanni Caudo, presidente del Municipio III, civico di sinistra, che ottiene il 15%: La terza posizione invece se la contendono Imma Battaglia di Liberare Roma e Paolo Ciani di Demos, posizionati attorno al 7%.

Lepore: Bologna la più progressista

"Con questo risultato Bologna si conferma la città più progressista d'Italia con un centrosinistra forte e unito che saprà vincere l'appuntamento di ottobre", esulta il candidato sindaco del centrosinistra a Bologna, Matteo Lepore del Pd.  "Grazie alle migliaia di volontari e di cittadini che hanno organizzato queste primarie e che sono venuti a votare oggi. Abbiamo fatto una cosa grande, e dai quartieri più popolari della nostra città è venuto un segnale chiaro e netto. Il mio cammino è cominciato a settembre con più di 450 incontri e 2400 volontari, ho lavorato per unire il centrosinistra e ora possiamo dire di avercela fatta".  "Questa è la vittoria della politica progressista e democratica. Da domani si parte e sarà una bellissima storia. Da scrivere insieme, senza lasciare nessuno indietro".

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Delusione al quartier generale di Isabella Conti

A Roma sette in corsa

A sfidare Roberto Gualtieri erano altri sei candidati: Imma Battaglia, Giovanni Caudo, Paolo Ciani, Stefano Fassina, Cristina Grancio e Tobia Zevi. In mattinata, il comitato di Giovanni Caudo, minisindaco del III municipio ed ex assessore all'Urbanistica della giunta Marino, ha segnalato in alcuni seggi "leggerezze nei controlli dei documenti o addirittura di palesi violazioni". Ci sarebbero stati dei problemi, poi risolti, con il voto dei sedicenni e dei cittadini stranieri. 
Sul fronte social, sotto i riflettori è finito il Pd romano che ha postato su Facebook una scheda con sei caselle vuote e un solo nome barrato: quello di Gualtieri. La trovata ha infastidito la candidata Imma Battaglia, storica attivista Lgbt: "Vorrei ricordare che i voti si conquistano con l'informazione, con i programmi e con le idee, e non oscurando dei nomi". E il leader di Azione Carlo Calenda non ha perso occasione per polemizzare, con la consueta ironia: "Alla voce primarie aperte. Un vero esercizio di democrazia. Daje". "Non sentirete da me una sola parola polemica", replica gelido Letta. 

La sfida a 4 per il Campidoglio

Anche dopo le primarie, per la sfida del Campidoglio il campo del centrosinistra resterà affollato, visto che contro il ticket del centrodestra Michetti-Matone sono candidati sia Carlo Calenda sia la sindaca del M5s Virginia Raggi