Primarie Pd, Matteo Renzi con i suoi sostenitori (Ansa)
Primarie Pd, Matteo Renzi con i suoi sostenitori (Ansa)

Roma, 1 maggio 2017 - I dati definitivi delle Primarie Pd arrivano il giorno dopo e parlano di un numero di votanti pari a 1.848.658, leggermente inferiore alla soglia dei due milioni che circolava nella serata di ieri. A Matteo Renzi sono andati 1.283.389 voti, pari al 70.01%, a Andrea Orlando 357.526 voti (19,50%), a Michele Emiliano 192.219 voti (10,49%). Inoltre si sono registrate 15.524 tra schede bianche e nulle.

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SCAMBIO DI COMPLIMENTI CON MACRON - Scambio di complimenti e incoraggiamenti su Twitter tra Renzi e Macron. "Bravo a @matteorenzi 'in cammino/en marche' funziona. Insieme, cerchiamo di cambiare l'Europa con tutti i progressisti", scrive il candidato all'Eliseo che questa mattina, privatamente, aveva già rivolto i suoi auguri a Renzi per la vittoria alle primarie. "Grazie, caro Emmanuel - risponde il segretario Pd scrivendo in francese - Viva la Francia, viva l'Europa (che cambieremo insieme) #enmarche #incammino".

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EMILIANO: "E' UN SUCCESSO" - "Sono andati a votare per 'Fronte democratico' quasi 200mila persone, il 10,49% che ha sfondato la linea a cui puntavano. I 21mila iscritti che in tutta Italia ci hanno sostenuto si sono moltiplicati per 10 e avevamo contro una macchina organizzativa tra le più potenti del Paese". Così Michele Emiliano in una conferenza stampa a Bari commentando i risultati definitivi delle primarie. Emiliano ha quindi annunciato: "Ci costituiremo formalmente nei prossimi giorni, quello di ieri per noi è un successo, pochi mesi fa non esistevamo e il segretario Renzi ieri lo ha riconosciuto con senso di correttezza e di lealtà". 'Fronte democratico' - ha aggiunto Emiliano - "oggi è la nuova area del Pd, simile per dimensioni a quella che fu l'area di Enrico Letta, tanto per capirci, con una decina di deputati e tanti volontari. Saremo una mozione che ha un'anima popolare, che ama le periferie e tutti i luoghi dove si discute e si cerca di ricucire la società. Credo che ieri Renzi abbia capito il senso della frase che ho usato, quando ho detto che ha imparato la lezione, non intendevo dire la mia ma quella del popolo italiano".

M5S, DI MAIO ATTACCA - Continuano gli attacchi del Movimento 5 Stelle, soprattutto sulla partecipazione alla consultazione. "Il dato del Partito Democratico - ha detto Luigi Di Maio a l'Aria che Tira. - è un trend in decrescita, hanno perso un milione in meno delle ultime primarie. I nostri numeri crescono sempre, ogni volta che votiamo aumentano i partecipanti alla nostra piattaforma, Rousseau". "Il vero trionfo della democrazia è andare a votare alle elezioni", ha aggiunto Di Maio. Già ieri a seggi aperti il leader Beppe Grillo aveva commentato con un post sul suo blog intitolato 'Viva il voto online': "La democrazia non è questione di clic, di code ai seggi, di alzate di mano o di schede su cui segnare una croce. La democrazia è questione di consentire a tutti i cittadini di informarsi, di esprimere la propria opinione e di rendere effettiva la decisione collettiva. Come questo debba essere fatto: se online, ai seggi o tramite alzata di mano è un problema strumentale".

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ORFINI REPLICA VIA SOCIAL - "Che tenerezza Di Maio, costretto a commentare le nostre primarie con il fastidio di chi sa che un tale bagno di democrazia non lo farà mai", è la replica del presidente dell'assemblea del Pd, Matteo Orfini, su Twitter.