Polemica al liceo. Niente palco condiviso tra il console israeliano e l’attivista palestinese

Invitato in una scuola del Senese, il diplomatico Marco Carrai lascia l’assemblea. Al microfono c’è l’italo-arabo Karem Rohana. L’istituto: inviti fatti dagli studenti.

Polemica al liceo. Niente palco condiviso tra il console israeliano e  l’attivista palestinese
Polemica al liceo. Niente palco condiviso tra il console israeliano e l’attivista palestinese

COLLE VAL D’ELSA (Siena)

Non è ancora il tempo del dialogo e del confronto sul conflitti tra Israele e Palestina. Una prova di ciò è quello che è successo ieri, all’assemblea al Liceo Scientifico ’Volta’ di Colle Val d’Elsa ha lasciato al console onorario di Israele per la Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia, Marco Carrai, la sensazione di "una trappola, orchestrata dall’altro ospite, Karem Rohana". Tanto che, dopo momenti di imbarazzo e anche scintille verbali, non c’è stato nessun confronto sulla guerra a Gaza, visto che Carrai ha declinato l’invito del Liceo a parlare dalla platea con un microfono. Mentre sul palco sarebbe salito Karem Rohana, attivista palestinese e operatore sanitario. Che avrebbe urlato, all’indirizzo del console, "di cosa hai paura?", sorvolando sui precedenti burrascosi intercorsi tra i due.

Il console Carrai racconta l’antefatto, le sue domande su chi sarebbe stato presente all’incontro e le rassicurazioni dalla scuola che sarebbe stato l’unico relatore. Ma al suo arrivo a Colle il console, accolto dalla professoressa Roberta Olmastroni e dal rappresentante degli studenti, ha scoperto altri relatori, tra cui Karem Rohana. Che Carrai definisce "persona ben conosciuta alla divisione investigativa operazioni speciali della Questura di Firenze" in quanto presunto stalker dell’assessore Sara Funaro, di religione ebraica, e dello stesso Console, importunato oltre che sui social network anche in un cinema a Firenze.

La scorta di Carrai ha obiettato che, per motivi di sicurezza, non sarebbe stata possibile la convivenza sul palco dei due relatori. È stato lo stesso Carrai a insistere. Ma la proposta della professoressa di parlare dalla platea è stata giudicata ’offensiva’ dal console. La preside del Volta, Lucia Papini, ha preferito lasciare la parola alla professoressa Roberta Olmastroni. "Ero presente come delegata, insieme a altri docenti, per sorveglianza studenti. Lo spazio dell’assemblea è usato dai ragazzi per affrontare argomenti scelti da loro. Hanno cercato di essere aiutati a comprendere la questione Israelo-palestinese da ospiti da loro stessi individuati, che fossero il più possibile eterogenei. Hanno contattato in via autonoma gli ospiti che presentassero le istanze della Palestina e di Israele. Il console, resosi conto della presenza di altri, ha ritenuto opportuno non partecipare all’assemblea. Che è proseguita senza problemi".

Lodovico Andreucci

Pino Di Blasio